Torna il “Global Strike for Future”. I “venerdì per il futuro” (Fridays For Future). Migliaia di giovani, di studenti e di cittadini, in piazza per l’ambiente, contro il cambiamento climatico ed a favore dello sviluppo sostenibile.

Una nuova mobilitazione globale per il futuro, dopo quella del 15 marzo promossa da Greta Thunberg a cui aderirono più di 2 milioni di persone appartenenti ai cinque continenti. Iniziativa contemporanea in 110 nazioni. L’Italia con 126 città mobilitate è fra le più attive.

CNA rinnova il suo sostegno all’iniziativa e si schiera al fianco dei giovani attivisti che si battono in difesa della terra, dell’ambiente e della sostenibilità confermando il proprio impegno su questi temi, che rappresentano un’opportunità strategica per la competitività delle imprese italiane.

Oggi la sensibilità ambientale è diventata parte integrante di un nuovo modello culturale, economico e sociale, orientato ad una crescita fondata sull’innovazione e sull’efficienza, una crescita che ha bisogno tuttavia di una strategia che guardi alla sostenibilità, al benessere diffuso, all’economia circolare e all’energia pulita.

Siamo di fronte al fatto che mentre la società civile, ed il sistema delle imprese, hanno colto con forza la necessità di modificare comportamenti individuali e modelli produttivi, manca all’appello la politica.

Non sembra ancora emergere nel mondo istituzionale la consapevolezza dell’urgenza di un intervento risolutivo sui temi della sostenibilità. In altre parole non si vede un impegno concreto per la competitività del nostro sistema economico a partire proprio dalla transizione energetica e dall’economia  circolare.

Ricordiamo ancora una volta che solo con adeguate misure economiche e fiscali, coerenti e coordinate, si potranno attuare gli investimenti necessari per cambiare il modello produttivo.