In Toscana, nel cuore della Val D’Orcia, Roberto Rappuoli, presidente CNA Alimentare Toscana, con il socio Luca Pietrantoni produce da 10 anni birre artigianali d’eccellenza. Il Birrificio San Quirico, la loro azienda, è in un antico edificio nel centro storico del borgo medievale di San Quirico d’Orcia in provincia di Siena, lungo il tracciato della Via Francigena: un luogo suggestivo destinato originariamente a stazione di sosta per i pellegrini diretti a Roma. Qui, in via Dante Alighieri 93a, viene effettuata la produzione e la vendita diretta di birra artigianale, gelatine di birra e altri prodotti a base di birra, come il liquore e l’amaro. L’attuale impianto produttivo, costruito artigianalmente in rame, è in grado di produrre birra artigianale con ricette tradizionali e sistemi di controllo qualità all’avanguardia. Si tratta di una produzione in quantità limitata, per la quale sono utilizzate materie prime locali accuratamente selezionate, senza conservanti, aromi e additivi chimici.

“La nostra produzione – racconta Roberto Rappuoli – si basa sull’estrema ricerca della qualità e sul profondo legame con il territorio. Le birre del  Birrificio San Quirico infatti racchiudono in se i valori del nostro territorio: storia, natura, cultura e una suggestione unica al mondo. Produciamo birre ad alta fermentazione, non filtrate e non pastorizzate; non ricorriamo all’impiego di conservanti, aromi e additivi chimici. Sul sito web della nostra azienda www.birrificiosanquirico.it  indichiamo gli ingredienti che utilizziamo e anche il procedimento di produzione delle nostre birre. Dedichiamo grande attenzione ai parametri qualitativi: a tal fine disponiamo di un laboratorio di analisi interno nel quale vengono effettuati giornalmente controlli chimici e microbiologici delle nostre birre”.

Poi la ricerca scientifica: “Al Birrificio San Quirico – spiega Rappuoli – le antiche tradizioni dell’arte birraia si coniugano con le più moderne e avanzate ricerche scientifiche: in partnership con l’Università di Siena e con il CERB dell’Università di Perugia è stato siglato un accordo per un progetto di ricerca, unico nel suo genere in Italia, volto ad indagare i possibili utilizzi delle piante autoctone della Val d’Orcia nella produzione della birra. E’ stata inoltre avviata una coltivazione sperimentale di luppolo, per verificare la sua possibilità di ambientamento in Val d’Orcia. Il Birrificio San Quirico collabora inoltre con l’Università degli Studi di Siena al Progetto BeerBone, una ricerca sull’importanza della birra come alimento che aiuta la salute delle ossa. Lo scopo è studiare gli effetti del silicio della birra per il trattamento dell’osteoporosi e dell’osteoartrosi”.

E ora il Birrificio San Quirico compie 10 anni!

“Era il dicembre 2008 – ricorda Rappuoli – quando per la prima volta abbiamo acceso l’impianto e abbiamo fatto la prima birra. Da allora tante evoluzioni sono state apportate al nostro progetto, tante difficoltà quotidiane, ma anche tante soddisfazioni. Adesso vogliamo festeggiare e lo facciamo presentando la novità dell’anniversario: una “white IPA” in bottiglia speciale che abbiamo chiamato Arthemisia”.