: Ai nastri di partenza i nuovi incentivi alle imprese costituite da giovani e da donne

 

È ai nastri di partenza “ON – Oltre Nuove Imprese a tasso Zero”, il nuovo incentivo finalizzato a sostenere la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile in tutto il territorio nazionale.

A partire dal 19 maggio 2021, i soggetti interessati possono infatti presentare domanda di agevolazione mediante la procedura informatica disponibile sul sito internet di Invitalia, secondo la nuova disciplina attuativa recata dal decreto interministeriale Mise-Mef.

L’agevolazione è stata oggetto di un importante intervento di restyling ad opera del “Decreto Crescita” e della legge di bilancio 2020, che ci consegnano una misura potenziata, aperta ad una più amplia platea di beneficiari e con incentivi graduati in relazione all’anzianità dell’impresa.

Le principali novità riguardano l’estensione della misura alle imprese costituite da non più di cinque anni, anziché 12 mesi; l’aumento della durata del finanziamento a tasso zero da 8 a 10 anni e la modifica dell’agevolazione concessa: al finanziamento agevolato si affianca, infatti, un contributo a fondo perduto, a parziale copertura delle spese ammissibili.

Sono state, altresì, introdotte novità differenziate per le imprese costituite da non più di tre anni e per quelle costituite da almeno tre e da non più di cinque anni.

Nello specifico, le imprese più giovani possono presentare programmi di investimento per un valore non superiore a 1,5 milioni di euro e godere di un mix agevolativo, pari al massimo al 90% dei costi ammissibili, nella forma di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto del 20%. Alle stesse imprese è riconosciuto, inoltre, un importo a copertura del capitale circolante, nel limite 20% dell’investimento complessivo, e un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale erogato da Invitalia, soggetto gestore della misura.

Le imprese più mature possono, invece, presentare programmi di investimento per una cifra più elevata, pari a 3 milioni di euro, e godere di un mix agevolativo, anche in questo caso non superiore al 90% dei costi ammissibili, con contributo a fondo perduto del 15%.

Le modalità attuative della misura a sostegno dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile nei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e del turismo, sono disciplinate nella circolare emanata lo scorso 8 aprile dal Ministero dello sviluppo economico.

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