Lavori usuranti, ultimi giorni per il riconoscimento ai fini pensionistici

Scade il primo maggio prossimo il termine per effettuare la domanda di pensione anticipata per lavori usuranti a vantaggio di coloro che raggiungono i requisiti nel 2022.

Con il Messaggio 169 del 19 marzo 2021, l’INPS ha reso note le istruzioni necessarie a vedersi riconosciuto tale requisito che consente l’accesso a questa pensione anticipata. Vediamo quali sono.

 

A chi spetta

Possono accedere a questo trattamento pensionistico i lavoratori dipendenti (sia del settore privato che del pubblico impiego) che hanno svolto una o più delle lavorazioni di cui all’art. 1, comma 1, D.Lgs. n. 67/2011 (lavori usuranti) per un periodo di tempo pari ad almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero ad almeno metà della vita lavorativa complessiva.

Per il perfezionamento del requisito oggettivo è utile tutta la contribuzione obbligatoria derivante dallo svolgimento di una o più lavorazioni cosiddetti usuranti (periodi effettivi di permanenza in queste attività, desumibile dall’accredito della contribuzione obbligatoria), compresi i periodi in cui l’accredito di contribuzione obbligatoria è integrato dall’accredito di contribuzione figurativa. Sono esclusi i periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa (es. servizio militare). La Legge di Bilancio 2017 ha stabilito, poi, che non occorre che i periodi di svolgimento di attività lavorativa usurante siano continuativi, né che nell’ultimo anno di lavoro l’interessato abbia svolto attività lavorativa cosiddetta usurante.

 

Quali sono i lavoratori che svolgono lavori usuranti

Si tratta di quattro macrocategorie, ossia:

  1. I lavoratori che svolgono “mansioni particolarmente usuranti”. Ovvero:
  • lavori in galleria, cava o in miniera
  • lavori nelle cave
  • lavori in cassoni ad aria compressa
  • lavori svolti dai palombari
  • lavori ad alte temperature
  • lavorazione del vetro cavo
  • lavori espletati in spazi ristretti
  • lavori di asportazione dell’amianto

2. I lavoratori notturni, considerati come tali, ai soli fini dell’accesso di questo beneficio previdenziale, nella duplice fattispecie di:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per almeno 6 ore e per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 78 o a 64
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo;

3. i lavoratori impegnati all’interno di un processo produttivo in serie (addetti alla cosiddetta linea catena)

4. conducenti di veicoli di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti al servizio pubblico di trasporto collettivo.

 

Presentazione della domanda di certificazione e domanda di pensione

La domanda di pensione anticipata per lavori usuranti 2021, come detto, va fatta entro il 1° maggio per chi raggiunge i requisiti nel 2022. In realtà l’Inps stabilisce se ci sono i requisiti di accesso al beneficio e poi eroga la pensione vera e propria. La presentazione della domanda per lavori usuranti oltre i termini stabiliti comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato che va da 1 a tre mesi in base al ritardo stesso.

 

L’aiuto del Patronato Epasa-Itaco

Si tratta di una procedura complessa e, in ogni caso, va prima accertato il riconoscimento di lavoratore usurante. È consigliabile, quindi, farsi aiutare da un Patronato. Gli operatori del Patronato Epasa-Itaco sono a disposizione per effettuare tutto il processo di certificazione e per inoltrare la domanda di pensione all’INPS. Consultando il sito www.epasa-itaco.it è possibile trovare la sede a sé più vicina e prendere un appuntamento per effettuare gratuitamente la pratica.

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