Bene il progetto dell’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, di istituire in Abruzzo le palestre certificate, ma «occorre sottolineare l’importanza fondamentale che all’interno di queste strutture operino professionisti qualificati»: e questo non può che avvenire rispettando le norme di legge, che sono quelle indicate dal testo UNI 11475 del 2018. Lo dice Paola Federici, presidente regionale di Cna Professioni, che ricorda come «la legge numero 4 del 2013 per la tutela dei consumatori nei confronti dei professionisti non ordinistici, abbia promosso la stesura di norme UNI sulla base delle direttive Europee».

In sostanza, a detta della sigla che organizza le libere professioni non ordinistiche all’interno della confederazione artigiana abruzzese, i requisiti di conoscenze, abilità e competenze dei professionisti che operano nell’ambito del “movimento umano attivo razionale” comunque finalizzato sono stati ben definiti e specificati nella norma UNI 11475 del 2018, che individua quattro figure. Nell’ordine – ricorda ancora la Federici «il chinesiologo laureato in scienze motorie; il tecnico chinesiologo, ovvero un professionista che opera in un ambito specifico; l’assistente tecnico, cioè professionista che opera come assistente in un ambito specifico; ed infine l’operatore chinesiologo, che è un professionista che agisce come operatore in un ambito specifico».