Dal primo di gennaio aumentato il costo del pane. I panificatori della provincia di Pesaro e Urbino hanno deciso infatti in maniera autonoma, e senza indicazioni di cartello da parte delle rispettive associazioni di categoria, un aumento del prezzo del pane a far data dal primo gennaio 2019.

Secondo fornai e panificatori si tratta di un adeguamento resosi necessario non solo per l’aumento di alcune materie prime (tra le quali la farina), ma anche e soprattutto per le spese generali cui le attività sono sottoposte (costo dei dipendenti; tasse comunali e nazionali; energia (gas, luce, acqua); adeguamenti sanitari; etc.).

Il ritocco del listino (che ricordiamo è solamente indicativo) dei prezzi del pane, sarà applicato su tutto il territorio provinciale e si aggira mediamente e a seconda delle specialità, da un 5 ad un 10% in media.

“Un adeguamento che, tuttavia – secondo molti panificatori associati alla CNA di Pesaro e Urbino – non compensa minimamente le maggiori spese sostenute dalle imprese di panificazione in tutti questi anni. Non solo. A fronte della lavorazione artigianale del pane, che impone dei costi di esercizio non indifferenti “c’è – secondo la CNA – da far fronte alla concorrenza sleale di molti supermercati e catene della grande distribuzione che offrono nei propri scaffali, magari spaccciandolo per “pane fresco” o “pane di giornata”, prodotti decongelati e di scarsa qualità provenienti dall’est Europa”.  

Da considerare inoltre che il prezzo di vendita del pane in provincia di Pesaro e Urbino non ha subìto aumenti negli ultimi 8 anni.

In base a quanto stabilito dai panificatori i nuovi prezzi indicativi sono i seguenti:

Pane comune da 1 Kg: euro 2,60

Pane comune da ½ kg: 3,60 al Kg (ovvero 1,80 al pezzo)

Pane comune da 2 etti e ½: 4,60 al Kg (ovvero 1,15 al pezzo)

Pane integrale e/o speciale: 5,50 al Kg

Pizza bianca e al pomodoro: 12 euro al Kg

Si ricorda che in ogni caso si tratta di indicazioni e che il prezzo del pane, in base a quanto stabilisce l’Autorità Garante per il mercato e la libera concorrenza, rimane comunque libero e che le associazioni di rappresentanza di categoria non possono in alcun modo condizionare o dirigere le scelte della stessa.

Tuttavia i panificatori della provincia di Pesaro e Urbino hanno concordato di attenersi alle nuove indicazioni tariffarie a far data dal primo gennaio 2019.