CNA, insieme a Alleanza delle Cooperative Italiane, Confagricoltura, CIA-Agricoltori Italiani, Confcommercio, Confindustria, Confartigianato Imprese, Federazione Banche Assicurazioni e Finanza (FEBAF) e Unioncamere Utilitalia, è tra le associazioni firmatarie del “Patto di Milano” siglato nel giugno 2017,  e che quest’anno, in occasione del 3°Festival dello sviluppo sostenibile promosso da ASVIS (fino al 6 giugno a Milano), rinnovano il proprio impegno a continuare il percorso avviato in favore di uno sviluppo sostenibile da parte di tutte le imprese italiane.

Cresce continuamente il numero di PMI che indirizzano le proprie strategie verso la creazione di valore condiviso e utilizzano la rendicontazione integrata dei propri impatti economici, sociali e ambientali, guardando all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile come un riferimento decisivo per le proprie strategie aziendali.

“Siamo all’inizio di un importantissimo cammino, ma per mettere in moto il cambiamento culturale che il modello della sostenibilità richiede, è necessario un intervento deciso, coordinato e razionale delle istituzioni” ha affermato Elena Calabria, Vicepresidente nazionale CNA con delega alle Politiche di sostenibilità, ambiente e energia, nel suo intervento al Festival di Milano.

“Occorre un forte endorsement politico – ha proseguito –  che si traduca in una gestione strategica e organica delle politiche pubbliche necessarie a stimolare il sistema economico e sociale italiano verso gli obiettivi dell’Agenda 2030. Dobbiamo riuscire ad assecondare i processi già in corso e ad accompagnare le piccole imprese con misure adeguate, sia di natura economica che fiscale”.

“Il modello di sviluppo sostenibile rappresenta per le piccole imprese una grande opportunità di crescita e di sviluppo, soprattutto in un contesto economico generale ancora difficile e rallentato”.

“La promozione dell’uso delle fonti rinnovabili nell’ottica del rafforzamento dell’autoproduzione di energia – ha proseguito Calabria –  consentirebbe alle PMI di abbattere uno dei costi fissi più rilevanti, costi che zavorrano il potenziale di competitività di molte attività, e che ci ha portato ad avere la bolletta più salata d’Europa”.

La decarbonizzazione e l’economia circolare sono temi strategici: le piccole imprese sono infatti presenti in settori chiave come quello della casa (costruzioni ed impianti), della produzione e dei trasporti, oltre a rappresentare esse stesse potenziali vettori di efficienza attraverso i processi di efficientamento energetico e di integrazione delle rinnovabili presso le proprie sedi produttive.

“È indispensabile che il decisore pubblico manifesti lungimiranza e capacità di prospettiva – ha sottolineato Calabria – programmando gli interventi in una visione di medio-lungo periodo e mettendo in campo tutte le misure utili a sollecitare un approccio di sistema allo sviluppo sostenibile”.

Qui puoi leggere il documento integrale firmato a Milano: Acceleriamo la sostenibilità