Dopo 4 anni di pressanti e reiterate proteste, il Comune di Trani ha finalmente ridotto le tariffe della Tassa dei Rifiuti – TARI“. Entro il mese di Aprile i contribuenti riceveranno gli avvisi di pagamento della TARI 2019, che riporteranno, in media, una riduzione, rispetto allo scorso anno, del 14% per le utenze non domestiche e del 13% per le utenze domestiche.

“E’ quanto si rileva dai documenti approvati nell’ultimo Consiglio Comunale. Non possiamo che esprimere grande soddisfazione, soprattutto per l’accoglimento di alcune nostre reiterate proposte, portate all’attenzione dell’Amministrazione, per superare alcune croniche criticità in merito, ad es., ai costi del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade ed ai costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati, che sin dal 2015 hanno determinato per i contribuenti, imprese e famiglie una TARI oggettivamente sproporzionata, tra le più alte non solo della BAT, ma dell’intera Regione“.

A scriverlo a mezzo stampa sono Mario Landriscina (Confesercenti), Michele De Marinis (CNA) e Mino Acquaviva (Confcommercio). “In particolare, diamo atto al nuovo Amministratore Unico dell’AMIU S.p.A., Ing. Gaetano Nacci, di aver presentato un P.E.F. – Piano Economico Finanziario 2019, completamento diverso nella sua impostazione rispetto al passato e di non aver inserito costi non quantificabili “ per non aggravare i contribuenti di una previsione tariffaria da cui derivi un gettito tributario superiore alle reali esigenze di copertura dei costi del servizio”. Auspichiamo, inoltre, che dal 1° Luglio 2019 parta la raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio cittadino, che certamente determinerà scostamenti in positivo o in negativo dei costi del servizio (costi del personale, ammortamenti, contributo Conai, riduzione costi di smaltimento indifferenziato, ecotassa, ecc), che avranno la loro emersione nel consuntivo del 2019 e saranno inseriti nel PEF 2020″.

“In ogni caso, sarà determinante la collaborazione tra Amministrazione Comunale, Azienda AMIU e Contribuenti, affinché si superi la percentuale di raccolta differenziata prevista per legge, si applichi la “tariffa puntuale”, si incentivino i contribuenti virtuosi, si riduca la produzione di rifiuti, il tutto in favore della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini”.