Sicurezza nelle imprese, a Prato prende forma un piano condiviso

Tre organizzazioni datoriali, un comune e unico obiettivo: migliorare la sicurezza nelle imprese. Martedì 6 luglio CNA Toscana Centro, Confartigianato imprese Prato e Confindustria Toscana Nord hanno incontrato il direttore del dipartimento area funzionale per la prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della ASL di Prato, il dottor Luigi Mauro, per avviare un percorso di condivisione di azioni finalizzate a migliorare la sicurezza nelle imprese, come affermato nella Carta Etica e valoriale sottoscritta dalle tre organizzazioni nel 2016.

Primo punto all’ordine del giorno: la condivisione delle linee guida da utilizzare per verificare la conformità delle macchine e le norme tecniche di riferimento e di indicazione sulle misure di prevenzione e protezione per le lavorazioni e le aziende tessili.

E’ emersa, inoltre, la volontà di attivare una collaborazione che comprenda attività di assistenza congiunta finalizzata ad individuare e rimuovere eventuali criticità sulla corretta applicazione delle norme previste dal D.Lgs/81/2008. Anche l’idea di avviare un percorso continuativo di informazione e formazione nelle imprese, affinché si affermi, ovunque, il principio che vede la sicurezza nelle aziende come una forma di investimento preventivo irrinunciabile per tutto il distretto, sia per quanto riguarda il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge, sia per una maggior tutela della competitività di tutte le imprese del settore tessile che lavorano e operano, da sempre, nel rispetto delle normative, ha trovato concordi la Asl e le tre organizzazioni che ritengono necessario  avanzare alla Regione Toscana la richiesta di un intervento straordinario su tali percorsi formativi.

Sul tema della sicurezza nelle imprese, è vero, Prato non è il Far West. Non parte da zero, visto lo sforzo e il lavoro fatto negli ultimi anni, insieme a tutti gli organi di controllo, per diffondere in ogni luogo di lavoro le buone pratiche sulla sicurezza e la tutela dei lavoratori. Impegno, peraltro, culminato proprio negli importanti principi e intendimenti elencati e sottoscritti nella Carta etica e valoriale che rappresenta un patrimonio di eticità per tutto il distretto. La sicurezza, però, non è mai abbastanza. Motivo per cui il lavoro delle organizzazioni datoriali non può finire qui ma continuerà diffondendo questo tema prioritario ad ogni livello e con ogni mezzo.

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