Molto bene l’istituzione da parte dell’esecutivo del tavolo tecnico per mappare le spiagge italiane. È stata pienamente accolta l’istanza CNA affinché si rilevi il grado di scarsità e la conseguente disponibilità del bene demaniale che riteniamo molto ampia ai fini della inapplicabilità della Bolkestein. È un passaggio fondamentale per chiudere una lunghissima vertenza con la Commissione europea e dare serenità a 30 mila piccole imprese di settore”. Questo il commento di Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneari all’annuncio dell’apertura del tavolo tecnico consultivo sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

 “Acquisiti i dati relativi a tutti i rapporti concessori in essere delle aree demaniali marittime, lacuali e fluviali – si legge nella nota di Palazzo Chigi – il tavolo definirà i criteri tecnici per la determinazione della sussistenza della scarsità della risorsa naturale disponibile, tenuto conto sia del dato complessivo nazionale sia di quello disaggregato a livello regionale e della rilevanza economica transfrontaliera.” Coordinerà i lavori Elisa Grande, capo dipartimento della Presidenza del Consiglio, mentre sarà l’ex senatore Paolo Ripamonti il responsabile della mappatura.  Il tavolo, previsto dall’ultimo decreto milleproroghe, avrà il compito di convocare tutti i ministeri competenti, che parteciperanno con due rappresentanti tecnici le Regioni e le associazioni di categoria per definire le modalità di riassegnazione delle concessioni, in scadenza il 31 dicembre 2024.

La mappatura delle coste è il primo passo previsto per procedere con il riordino delle concessioni balneari che in base alla direttiva europea Bolkestein, devono essere riassegnate tramite gare pubbliche. La recente sentenza del 20 aprile della Corte di giustizia europea ha ribadito l’importanza della mappatura per stabilire se la risorsa spiaggia sia scarsa o meno.

 

Balneari, Fabio Fazio (quasi) uno di noi