“L’incontro con il vicepremier Luigi Di Maio al ministero dello Sviluppo economico rappresenta la ricostituzione del tavolo delle piccole imprese”. Il presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino, è soddisfatto, pur ponendo il problema della composizione del tavolo e chiedendo una più attenta selezione degli interlocutori.

“Abbiamo apprezzato  – ha proseguito – che Di Maio abbia aperto sull’ulteriore deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali fino al 50 per cento e che si sia impegnato a esentare dalle sanzioni la fase di avvio della fattura elettronica. Al tempo stesso ha confermato la soppressione del Sistri e si è impegnato a trovare la copertura per il calo dei premi Inail determinato dallo stesso Istituto”.

L’incontro di oggi al ministero ha rappresentato l’occasione per affrontare gli altri temi della Legge di Bilancio a cominciare dal reddito di cittadinanza, rispetto al quale il vicepremier ha illustrato i paletti che dovrebbero evitare di trasformarlo in un disincentivo al lavoro e in un incentivo al nero.

In tema di infrastrutture Vaccarino ha chiesto, come già sostenuto a Torino, di procedere speditamente nel concludere le opere rimaste in sospeso e, nel contempo, a realizzare le opere minori e di manutenzione del sistema infrastrutturale italiano.  

“Come CNA – ha proseguito – abbiamo dato la nostra piena  disponibilità a collaborare anche alla semplificazione, per la quale abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza, nonché all’attesa riforma del Codice degli appalti, per favorire la suddivisione in piccoli lotti, contrastando quanto sta avvenendo”. In ultimo, Vaccarino ha chiesto che, con l’entrata in vigore della fattura elettronica, vengano a cessare una serie di provvedimenti collegati, onerosi ma ormai inutili, quali lo split payment, il reverse charge, la ritenuta dell’8 per cento sui bonifici bancari relativamente alla legge che favorisce le ristrutturazioni edilizie e l’efficientamento energetico.