Vaccarino: le norme Ue sul credito come sale su una ferita aperta

Le nuove regole europee sui conti correnti, in vigore dal 1° gennaio, in cui vengono inseriti nuovi criteri e modalità più restrittive in materia di default, risultano essere un ulteriore problema per le imprese italiane già fortemente colpite dalla crisi. Il presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino, ne ha parlato a Mi Manda Rai Tre.
“Questa norma europea, già definita da diverso tempo, è come il sale su una ferita aperta che va ad intaccare i rapporti tra le piccole e medie imprese e il sistema bancario – afferma Vaccarino – ciò si rifletterà in una difficoltà maggiore nell’accesso a linee di credito o liquidità, diventando di conseguenza un enorme problema per l’intero sistema economico italiano. Le imprese, già in piena difficoltà economica, devono ora far fronte a questo ennesimo aggravio. Una nota positiva l’avevamo intravista, all’interno della Legge di bilancio, con il prolungamento della moratoria sui prestiti e con il potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le Pmi”.
“In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo – prosegue il presidente nazionale della CNA – alcune categorie stanno soffrendo più di altre. Mi riferisco, in particolare, ai settori della ristorazione, del turismo, del trasporto persone e degli organizzatori di fiere ed eventi. Ad oggi non sappiamo ancora come si ripartirà, quali saranno i tempi e ora si aggiunge anche il rischio di non avere accesso alla liquidità. Un dramma nel dramma – conclude Vaccarino – in cui ancora non si vede la fine”.