Cessione dei crediti, pro e contro del decreto "Aiuti"

Il cd. Decreto Aiuti quater, che reca «Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica» e che è entrato in vigore il 19/11/2022, ha modificato per il periodo d’imposta 2022, da euro 600 a euro 3.000, il limite di non concorrenza alla formazione del reddito imponibile del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore, nonché delle somme erogate o rimborsate al medesimo dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.

La medesima norma ha anche precisato che la deroga a quanto disposto dal comma 3 dell’art. 51 del Tuir opera con esclusivo riferimento al valore “soglia”, confermando, invece, il meccanismo di imposizione fiscale che, anche nel 2022, opera in funzione del rispetto della soglia di esenzione: in caso di superamento della soglia (ora 3.000 euro), l’integrale importo delle somme e dei valori percepiti dal dipendente concorre a formare il reddito.

Riferimento: art. 3, c. 10, D.L. n. 176/2022 di modifica dell’art. 12 del D.L. n. 115/2022