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Olio extravergine di oliva, il nostro decalogo per il ministero

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Un pacchetto di proposte per tutelare produttori e consumatori difendendo e valorizzando nel contempo uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy agroalimentare: l’olio extravergine di oliva.

A presentarlo al sottosegretario per l’Agricoltura, la Sovranità alimentare e le foreste, Patrizio Giacomo La Pietra, la presidente nazionale di CNA Agroalimentare, Francesca Petrini, ed Elia Pellegrino, presidente nazionale dell’Aifo (Associazione italiana frantoiani oleari). Affiliata a CNA Agroalimentare, l’Aifo è la più grande organizzazione italiana di frantoiani e si dedica alla promozione e alla tutela dell’olio extravergine di oliva italiano e al sostegno della categoria.

Il pacchetto si apre con la richiesta al governo di favorire l’accesso al credito delle aziende, che tra due mesi devono intraprendere la campagna olearia e si trovano a fronteggiare aumenti vertiginosi dei costi oltre a un notevole incremento dei tassi d’interesse. A seguire, l’istanza di evitare che l’olio extravergine di oliva di alta qualità venga considerato alla stregua di una commodity: l’obiettivo è quello di promuovere in questo modo l’identità artigianale del frantoiano e del mastro oleario. L’olio extravergine di oliva è un alimento salutare, apportatore di benessere, di conseguenza occorre evitare che possa finire preda della speculazione finanziaria sui mercati internazionali.

Quindi, adeguare il quadro legislativo di riferimento per rendere la lotta alla contraffazione ancora più puntuale. Inserire giuridicamente i frantoiani nella filiera Dop/Igp che al momento vede presenti i soli olivicoltori (benché l’olio sia un prodotto trasformato) e non, appunto, i frantoiani/trasformatori. Istituire un marchio di sostenibilità a tutela dell’olio extravergine di oliva prodotto e imbottigliato dai frantoi artigiani, così come individuati dalla legge regionale pugliese N. 9/2014. Chiedere all’Unione europea di mutuare l’impostazione dell’Organizzazione comune di mercato vino per il settore olivicolo. Attivare infine una Commissione unica nazionale che rilevi, in modo regolamentato e trasparente, i prezzi indicativi dell’olio extravergine di oliva.

A conclusione dell’incontro, la presidente Petrini ha espresso piena soddisfazione per il dialogo intrapreso con il ministero che ha fin da subito mostrato attenzione e sensibilità verso le istanze proposte.

 

 

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