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A trainare PIL e occupazione in Italia nel 2015 sono le regioni meridionali

Nelle regioni meridionali torna a crescere anche il settore delle costruzioni

Il 2015 ha segnato il ritorno alla crescita per l’economia italiana sia in termini di PIL (+0,8%) sia in termini di occupazione (+0,6%). Si tratta di risultati ormai noti e enfatizzati poiché giunti dopo tre anni consecutivi di  recessione.

I dati Istat rilasciati alla fine dl mese di giugno, relativi all’andamento del PIL e dell’occupazione a livello territoriale, impreziosiscono ancora di più i risultati nazionali: a livello territoriale, infatti, il ritorno alla crescita dell’Italia è stata guidata dalle regioni meridionali. Nel 2015, infatti, il Mezzogiorno ha registrato risultati positivi e superiori alla media nazionale sia in termini di PIL (+1,0%) che, soprattutto, in termini di occupazione (+1,5%). Si tratta in assoluto della migliore performance tra le ripartizioni geografiche. Nel Nord-ovest, infatti, la crescita del PIL è stata pari a quella del Mezzogiorno ma l’aumento dell’occupazione è stata ben inferiore (+0,5%).

Il recupero del PIL del Mezzogiorno è il primo dopo sette anni di cali ininterrotti e permette alla ripartizione di tornare ai livelli del 2013. Dall’inizio della crisi  la perdita cumulata dal Mezzogiorno ammonta a 10,2 punti percentuali e risulta quindi ben più profonda rispetto a quelle delle altre ripartizioni geografiche (-7,1% il Nord-ovest, -5,8% il Nord-est e -6,4% il Centro).

Da rilevare infine che la crescita del Pil del Mezzogiorno nel 2015 è stato trainato da tutti i settori di attività economica con la sola eccezione dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (-0,6%). In questo senso appare molto positivo il risultato del settore delle costruzioni, cresciuto nel Mezzogiorno sia in termini di Pil (+1,4%) che di occupazione (+1,4%) ma ancora in profonda recessione a livello nazionale (-0,7% la variazione del PIL, -1,6% quella dell’occupazione). 

 

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