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Bozza risposte ANAC

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BOZZA RISPOSTE CONSULTAZIONE ANAC

Art. 31 RUP

Con riferimento al Cap II, punto 1, si ritiene che per tutti i lavori inerenti i Beni Culturali il R.U.P. sia dotato di competenze specifiche anche sul piano tecnico. Quindi debba possedere, in base alla tipologia di lavori, la qualifica di Architetto specializzato in Conservazione, Restauratore di Beni Culturali,  Archeologo, Storico dell’Arte. L’anzianità di servizio non può essere inferiore a 5 anni.

Con riferimento al Capitolo II, punto 2.3, si ritiene più giusto che la valutazione dell’anomalia delle offerte sia affidata alla Commissione aggiudicatrice e non al R.U.P. Per i contratti sotto la soglia di 1 milione di euro, allorché la commissione sia “interna” si ritiene che tale compito sia affidato comunque alla Commissione.

Con riferimento al Cap II, punto 2.4, relativo alla proposta da parte del RUP del Direttore dei Lavori, si propone che quest’ultimo sia un archeologo nel caso degli appalti in archeologia. Si ritiene che debba avere maggior tutela anche l’interesse del subappaltatore, così come quello degli eventuali componenti di RTI. Ad esempio, potrebbe essere contemplata una comunicazione obbligatoria della Richiesta e poi della Emissione  dei CEL ai cointeressati.  Si ritiene inoltre che debba essere evidenziato e rafforzato un meccanismo sanzionatorio delle eventuali inadempienze.

Con riferimento al Cap IV, si ritiene che i RUP non possa coincidere con il progettista e il direttore dei lavori, nel caso di lavori di speciale complessità o di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, oltre che tecnologico, nonché nel caso di progetti integrali ovvero di interventi di importo superiore a 500.000 euro.

 

 

Art. 111 c. 1 Direttore dei lavori

Con riferimento al Cap II, punto 2, laddove si specifica per lavori complessi si può costituire un ufficio di Direzione Lavori, si propone di  prevedere l’affiancamento di personale archeologo per quanto attiene all’ambito archeologico.

 

Art. 36 Sotto soglia comunitario

È necessario specificare il criterio di rotazione degli inviti, al fine di vincolarlo a criteri oggettivi  e non discrezionali, anche prevedendo un meccanismo sanzionatorio nei confronti della stazione appaltante che non adempie all’obbligo. A tal proposito, si propone di istituire un meccanismo di alert e di segnalazione delle inadempienze che le imprese possono trasmettere direttamente all’ANAC.

 

Art. 95 Criteri di aggiudicazione dell’appalto

Bisogna riaffermare il principio secondo il quale tutte le condizioni e le regole di partecipazione devono essere note ai concorrenti sin dalla pubblicazione della gara. In ipotesi contraria si inserisce nello schema di gara un ulteriore elemento di aleatorietà che andrebbe unicamente a beneficio delle stazioni appaltanti. La formula utilizzata nell’offerta economicamente più vantaggiosa di fatto privilegia quelle imprese che utilizzano in maniera più aggressiva il prezzo. Infatti dall’esempio si vede chiaramente che chi fa uno sconto maggiore sul prezzo (8%) ottiene un punteggio maggiore. Questo penalizza alcune tipologie di imprese di servizi, poiché la voce di costo prevalente è proprio quella relativo al personale e quindi è difficile fare ribassi molto alti. Da qui la richiesta di non applicazione della formula a quelle gare caratterizzate da un costo della manodopera superiore al 50%.

 

 

Art. 78 Commissione aggiudicatrice

Con riferimento alla materia dei beni culturali, per garantire l’imparzialità  delle Commissioni Aggiudicatrici sarebbe auspicabile individuare un meccanismo tale per cui l’offerta tecnica arrivi alla Commissione priva cioè di qualsiasi riferimento all’offerente. Nel corso della prima fase di verifica della documentazione amministrativa il RUP o il seggio di gara dovrebbero separare le offerte, tecnica ed economica e contrassegnarle con una semplice codifica. Da qui offerta tecnica ed offerta economica dovrebbero essere esaminate disgiuntamente da gruppi di lavoro diversi e solo successivamente, una volta presentati gli esiti dei due spogli e andrebbe stilata la graduatoria di gara.

 

 

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