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Camera dei Deputati. Iniziative in merito alla Carta di Milano

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

PROVVEDIMENTO

 

 

RESOCONTO

 

MOZIONI

 

n. 1-00769 Speranza

n. 1-00776 Scotto  

n. 1-00778 Benedetti   

n. 1-00779 Gelmini 

n. 1-00780 Guidesi

 

AULA 

 

Tematica: Iniziative in merito alla cosiddetta Carta di Milano, in relazione ad Expo 2015.

                 

 

E’ intervenuto in Aula l’8 aprile, in sede di discussione delle mozioni in titolo,   il Ministro dell’AgricolturaMartina il quale  ha ricordato  la scelta fondamentale che il Governo italiano ha fatto  promuovendo l’idea della Carta di Milano. 

Non si tratta di un protocollo intergovernativo, di un atto di mediazione fra Governi, bensì di uno strumento di cittadinanza globale che consentirà ad Expo  di connettersi con l’agenda internazionale e che porterà la comunità internazionale a discutere, all’ONU il prossimo autunno,  dei prossimi obiettivi del millennio.

 

Si è cercato,  per la prima volta, di utilizzare positivamente la piattaforma di un’Esposizione universale per alzarne il livello politico-istituzionale, connetterla all’agenda internazionale e contribuire allo sviluppo di alcune grandi tematiche inerenti il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” per aiutare la comunità internazionale ad impegnarsi sulla grande questione della sfida alimentare globale.

  

È la prima volta inoltre, che un’Esposizione universale aggrega oltre settanta   ONG e  che ha anche avviato un’operazione di raccolta delle buone pratiche, soprattutto legate all’agricoltura familiare e al grande tema della resilienza territoriale, come un grande laboratorio di raccolta di buone pratiche globali

 

Il Governo rivendica di aver ha avuto  l’idea di fare della Carta un grande atto di global citizenship riferita direttamente agli impegni di cittadini, istituzioni, imprese e associazioni.  Questa è la sfida di Expo e la Carta di Milano si misura con  questa ambizione:

– mettendo a disposizione questo lavoro a  partire dai 140 Paesi aderenti;

– rapportandosi con le organizzazioni non governative e la società civile organizzata;

–  rapportandosi con il mondo delle imprese, piccole e grandi;

– collaborando con le associazioni, in particolare, del mondo agricolo, agroalimentare e ambientale.

 

Nell’ambito della Carta, che verrà presentata il prossimo 28 aprile, ci sono   impegni rivolti a quattro grandi percorsi: cittadini, imprese, istituzioni e associazioni.  Di conseguenza si può entrare nel merito di alcune grandi filiere agroalimentari nazionali che possono utilizzare la leva di Expo per fare un salto di qualità (il  vino, ad es.), ma anche affrontare alcune emergenze cruciali, come la questione olivicola ed quella delsettore  lattiero-caseario.

 

Il seguito della discussione è stato rinviato ad altra seduta.

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