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CNA Bologna lancia l’allarme: un anziano su tre vittima di criminali

CNA Bologna lancia l’allarme: un anziano su tre vittima di criminali

I risultati di un sondaggio sui pensionati bolognesi evidenziano che, negli ultimi tre anni, nella città metropolitana di Bologna, un anziano su tre è stato vittima di furti, truffe, scippi e rapine. E un anziano su due ha dichiarato di conoscere familiari o amici over 65 che hanno subìto la stessa sorte. Per la precisione il 26% degli anziani ha affermato di essere stato vittima di un furto in abitazione, il 17% di aver subìto un furto “all’aperto” (sull’autobus, al supermercato), l’8% di essere stato vittima di truffatori. Infine, il 2% ha subìto uno scippo e il 2% una rapina.

Sono questi i risultati di un’indagine che CNA Pensionati ha realizzato su un campione di un migliaio di associati in tutta la città metropolitana di Bologna. Risultati che confermano come l’allarme sui reati a danno di persone anziane, lanciato da CNA, non sia fuori luogo. Questi reati stanno assumendo, inoltre, caratteristiche molto diverse tra loro, avvengono in contesti e con modalità sempre differenti e “creative” da parte dei criminali, come testimoniato dagli organi di informazione.

La presentazione di questi dati è stato uno dei momenti più significativi del convegno “Sicurezza a misura di pensionati. Consigli di prevenzione e strumenti di aiuto” organizzato Baricella da CNA Bologna Area Terre di Pianura e CNA Pensionati Bologna insieme ai comuni di Baricella, Malalbergo, Granarolo, Minerbio.

Iolana Atti, presidente vicario CNA Pensionati Bologna, ha sottolineato come “troppo spesso leggiamo e sentiamo parlare di reati contro gli anziani, questi dati ce lo confermano e ci dicono anche quali azioni chiedono i pensionati”.

Marisa Raffa, segretario CNA Pensionati Bologna, ha illustrato gli accordi che i Comuni hanno siglato e sigleranno con CNA Pensionati e i sindacati dei pensionati, per garantire un rimborso alle vittime over 65 di truffe, furti e scippi. “Sono segnali importanti – afferma Raffa – perché dimostrano che gli anziani non sono soli, ma hanno insieme a loro tutta la comunità: il Comune, le associazioni come CNA e le forze dell’ordine”.

 

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