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Costantini a Deruta: il caro energia sta mandando in frantumi il distretto ceramico

Costantini: il caro energia sta mandando in frantumi il distretto ceramico

Costantini: il caro energia sta mandando in frantumi il distretto ceramico

Il caro-energia, che sta mettendo in ginocchio il sistema produttivo e rischia di condurre alla chiusura molte imprese, è stato al centro della visita del presidente nazionale Dario Costantini al distretto della ceramica di Deruta.

Costantini, accompagnato dal presidente di CNA Umbria, Michele Carloni, ha visitato in particolare l’impresa Le Terrecotte di Chiodi Fausto e C. Sas di Deruta. Si tratta di un’azienda sul mercato da oltre trent’anni che produce in sub-fornitura semilavorati in terracotta destinati a imprese sia locali sia estere. Per l’azienda, che conta 11 addetti, di cui l’80% costituito donne, il saper fare e la cura delle risorse umane sono stati sempre l’arma vincente. Ma l’aumento vertiginoso dei costi energetici sta rendendo sempre più difficile continuare a fare impresa.

“E’ impossibile –ha dichiarato Costantini – proseguire l’attività con costi energetici di questa portata, che stanno mettendo a durissima prova tutte le imprese, a cominciare da quelle che operano in subfornitura e che quindi non possono spalmare i maggiori costi di produzione sul prezzo finale al consumatore. Abbiamo già chiesto e ottenuto dal governo interventi urgenti sugli oneri di sistema, sulle accise e sull’Iva, che incidono molto sugli importi delle bollette. Non solo. Crediamo che occorra un nuovo piano energetico nazionale che possa contribuire in modo determinante a rafforzare la competitività delle imprese italiane, che rischiano – ha concluso Costantini – di essere spazzate via dall’aumento vertiginoso dei costi di luce e gas”.

“Anche in Umbria – aggiunge il presidente di CNA Umbria, Michele Carloni – va messo a punto un piano energetico regionale che preveda un aumento sostanziale della produzione di energia da fonti rinnovabili. Chiediamo alla Regione, che sta dimostrando sensibilità verso le micro imprese come prova anche l’ultima misura sul credito adottata dalla giunta, si faccia carico di questo problema e assuma le decisioni e i provvedimenti necessari a far fronte all’emergenza energetica”.

 

 

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