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Decreto Milleproroghe: più che un rinvio, un vero autogol

Come ogni anno è arrivato il Milleproroghe, provvedimento che si trasforma quasi sempre  in una sorta di assalto alla diligenza per rinviare termini, scadenze ed obblighi a volte a ragione, a volte solo per compiacere ad alcune lobby o per nascondere i ritardi delle pubbliche amministrazioni. Lo scorso anno, ad esempio, venne approvato un emendamento, da noi sostenuto e richiesto, per prorogare i termini entro i quali le Regioni avrebbero dovuto attivare i corsi di formazione/aggiornamento necessari alla qualificazione degli installatori che operavano sugli impianti alimentati da energie rinnovabili (FER); la proroga si era infatti resa necessaria in quanto pochissime Regioni avevano ottemperato a tale obbligo.

Il Milleproroghe 2017 in questo senso non si differenzia dagli altri, ma almeno per quanto concerne  alcune misure relative agli impianti alcune “proroghe” hanno ben poche giustificazioni reali.

Cominciamo dal rinvio al 30 giugno 2017 del termine (31 dicembre 2016) entro il quale si dovevano installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, le cosiddette termovalvole. Va detto innanzitutto che è una proroga sub-iudice in quanto i termini erano stati fissati ben 4 anni fa dalla Commissione Europea che potrebbe aver qualcosa da ridire in merito ed emanare una procedura di infrazione nei confronti del nostro paese. E qualcosa da ridire, aveva sostenuto più di un addetto ai lavori, potevano averlo anche le Regioni, essendo l’energia una materia di loro competenza.

Come volevasi dimostrare, puntuale come un orologio è arrivato infatti l’altolà della Regione Lombardia che in un comunicato (news CURIT 2017) ha precisato che la proroga relativa all’obbligo di installazione dei contabilizzatori di calore “non ha effetto in Regione Lombardia dal momento che la scadenza del 31.12.2016 è prevista sia nell’art.9, comma 1 lett. c) della l.r. 24/2006 (relativo all’obbligo di installazione), sia nell’art. 9, comma 3 della l.r. 5/2013 (relativo alla decorrenza delle sanzioni). Pertanto l’eventuale proroga della scadenza per l’installazione dei dispositivi per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore può essere disposta solo con legge regionale”.

Tra l’altro, i termini entro i quali installare i contabilizzatori di calore erano da tempo noti a tutti, cittadini ed amministratori di condominio.  Ed a questo punto, come diceva il buon Antonio Lubrano in una famosa e fortunata trasmissione televisiva di Rai 3 di qualche anno fa, si pone una domanda: ma per quale ragione i nostri legislatori hanno approvato questa proroga ben sapendo di rischiare seriamente la procedura di infrazione da parte dell’UE ed una sonora smentita da parte delle Regioni ?

Altra “proroga” di difficile comprensione è quella relativa all’obbligo di aumentare dal 35% al 50% la copertura del fabbisogno energetico legato al riscaldamento, al raffrescamento e alla produzione di acqua calda sanitaria, obbligo che sarebbe scattato dal 31 dicembre 2016 e che ora è stato portato al 3 dicembre 2017. Anche in questo caso: cui prodest?

Ma si sa siamo in Italia, il paese dei rinvii…..

 

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