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Dopo la fattura elettronica, in arrivo un nuovo diluvio di adempimenti per le imprese, tra Intrastat ed esterometro

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La prima liquidazione Iva con fatturazione elettronica, la comunicazione delle operazioni transfrontaliere per chi commercia con l’estero, e la compilazione dei modelli Intrastat. Non si prospetta certo un febbraio in discesa per le imprese vicentine, che si preparano a essere messe alla prova da una concomitanza di adempimenti vecchi e nuovi che rischiano di paralizzare per molti l’attività ordinaria.

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del 3° e 4° trimestre 2018 è infatti in calendario per il 28 febbraio prossimo, e per la prima volta gli operatori dovranno fare i conti con adempimenti connessi alla fattura elettronica, come l’importazione delle fatture elettroniche per conto dei clienti, azione che in alcuni casi si sta rivelando nient’affatto scontata. Lo stesso giorno coincide poi con la scadenza del cosiddetto “esterometro”, la nuova comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate, con cadenza mensile, contenente i dati delle operazioni attive e passive intercorse tra soggetti passivi IVA stabiliti in Italia e soggetti esteri (UE o Extra UE). Il tutto senza dimenticare che tali adempimenti non sostituiscono bensì si aggiungono, all’invio degli elenchi Intrastat.

«Nulla di tecnicamente così preoccupante, da un punto di vista operativo – spiega Pietro Bianco, responsabile dell’Area Societario e Tributario di CNA Vicenza – anche se i timori sono comprensibili, visto che in buona parte parliamo di aspetti nuovi, per giunta in arrivo tutti assieme. L’invito alle aziende è sempre il solito: arrivare preparate alle scadenze, informandosi bene per capire come muoversi. Noi abbiamo invitato i nostri soci a prendersi per tempo, mettendo i nostri professionisti a disposizione in modo ancora più intensivo nelle prossime settimane».

Sul fronte istituzionale poi CNA ha rivolto un appello agli organi di governo, chiedendo una rimodulazione delle scadenze. Tra le proposte, la traslazione dello spesometro al 31 marzo, l’eliminazione delle comunicazioni Iva trimestrali e la semplificazione dell’esterometro.

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