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Un mercato delle opere pubbliche in trasformazione: è questa la fotografia di Roma negli ultimi dieci anni. Se tra il 2002 e il 2013 il numero delle gare pubblicate è precipitato del 71%, e gli importi del 44%, l’anno scorso l’inversione di tendenza, con una crescita del 161% negli importi rispetto al 2013 e una stabilizzazione del numero.

Sono alcuni dei dati contenuti nell’“Osservatorio sul mercato delle opere pubbliche” condotto dal CRESME per la CNA di Roma e presentato oggi alla Casa delle Imprese CNA alla presenza dell’assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci.

La forte ripresa del 2014 rispetto all’anno precedente si spiega con una prevalenza di grandi opere: 416 le gare promosse, per una spesa di 2,4 miliardi, mentre il numero di gare è aumentato soltanto dell’1,2%, gli importi addirittura del 160%.

Una crescita da attribuire ai cosiddetti mercati complessi, in particolare al segmento della costruzione, manutenzione e gestione (da 155 milioni a 1,7 miliardi), che nell’ultimo anno ha visto come principale protagonista la Regione Lazio.

Gli interventi superiori ai 15 milioni nel 2014 sono stati 19 (solo 6 nel 2012) per un valore che sfiora i 2 miliardi, in crescita del 385% (erano 404 milioni l’anno prima).

Una tendenza peculiare anche rispetto alle 10 città metropolitane. Negli ultimi dieci anni il mercato capitolino si riduce in termini numerici, ma si rafforza in termini economici. Nel 2002 assorbiva il 14% del numero complessivo delle gare promosse nelle 10 aree, nel 2014 era al 10%. Viceversa la spesa: il peso di Roma era pari al 18% nel 2002 ed è salito al 26% nel 2014.

Anche per quanto riguarda il mercato delle aggiudicazioni si osserva un forte ridimensionamento dei contratti siglati, da oltre 1.300 del 2003 a 466 del 2014.

Nell’osservatorio è analizzato anche l’andamento del primo semestre del 2015.

“Dopo un 2014 caratterizzato dalla prevalenza di maxi gare a scapito degli interventi medio-piccoli, arrivano segnali positivi dai risultati per l’anno in corso. Finalmente un po’ di ossigeno per il tessuto di pmi del territorio”, così Carlo Bellioni presidente di CNA Costruzioni Roma. Tra gennaio e giugno 2015 risultano promosse 266 gare, per un importo complessivo di 1,2 miliardi di euro. Rispetto al primo semestre 2014 si osserva una crescita nel numero (+33%) e una riduzione del 41% degli importi.

Nel primo semestre 2015 i lavori di importo compreso tra 150mila euro e 5 milioni – i piccoli cantieri per decoro e sicurezza urbana- crescono del 65% in numero e del 45% per importo rispetto al primo semestre 2014.

Per quanto riguarda le aggiudicazioni, ne risultano censite 206, per un importo a base di gara pari a 274 milioni. La dinamica conferma quella osservata per i bandi di gara, ovvero di crescita numerica (+24,8%) a fronte di una riduzione del valore delle gare aggiudicate (-20%).

“Rimane il problema della scarsità di risorse destinate al mercato pubblico” aggiunge Bellioni. La contrazione ha toccato pesantemente le infrastrutture: mentre nel 2005 e nel 2011 la spesa per questo comparto superava l’80% del totale, nel 2014 si raggiunge infatti il livello minimo (18% sul mercato provinciale), con una spesa di appena 426 milioni.

In allegato la relazione dell’Osservatorio sul mercato delle opere pubbliche nella città metropolitana di Roma.

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