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Fondo imprese danneggiate dalla crisi Ucraina

Firmato dal Ministro Giorgetti il Decreto attuativo dm-mise-contributo-imprese-danneggiate-ucraina-1 del fondo riservato alle imprese danneggiate dalla crisi in Ucraina.

Come aveva chiesto la CNA, per far fronte alle ripercussioni economiche negative che molte imprese nazionali stanno subendo, derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina, e che si sono tradotte in perdite di fatturato derivanti:

il decreto Aiuti, recentemente convertito nella Legge n. 91 del 15.07.2022, decreto aiuti ter , ha istituito per l’anno 2022, un Fondo con una dotazione di 130 milioni di euro per l’erogazione di contributi a fondo perduto a beneficio delle suddette imprese.

Beneficiari

Destinatarie del fondo, sono le piccole e medie imprese, diverse da quelle agricole, come definite dalla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione europea, che presentano, cumulativamente, i seguenti requisiti:

pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;

Presentare la domanda

Al fine dell’ottenimento dell’agevolazione, i soggetti in possesso dei requisiti presentano al Ministero un’apposita istanza, sulla base del modello fac-simile reso disponibile nella sezione del sito del Ministero (www.mise.gov.it) dedicata alla misura, da trasmettere esclusivamente per via telematica attraverso la procedura informatica raggiungibile dal medesimo sito internet. Ciascun soggetto può presentare una sola istanza.

L’accesso alla procedura informatica avviene mediante l’identificazione e l’autenticazione tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di identità elettronica ed è riservato ai soggetti rappresentanti legali dell’impresa richiedente, come risultanti dal certificato camerale della medesima impresa. Il rappresentante legale dell’impresa, previo accesso alla procedura, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la compilazione, la sottoscrizione digitale e la presentazione dell’istanza medesima.

Attenzione al fatto che le domande potranno essere presentate dal decimo giorno successivo dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale che avverrà a seguito della registrazione del provvedimento da parte della Corte dei Conti.

Il contributo

Le risorse del fondo sono ripartite tra le imprese aventi diritto, riconoscendo a ciascuna di esse un importo calcolato applicando una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore alla data di entrata in vigore del presente decreto e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019, determinata come segue:

Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020 il periodo di imposta di riferimento è quello relativo all’anno 2021.

I contributi non possono comunque superare l’ammontare massimo di euro 400.000 per singolo beneficiario, e sono attribuiti nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea 2022/C131 I/01, recante «Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina».

È comunque escluso il cumulo con i benefici a favore di imprese esportatrici, di cui all’articolo 29 del presente decreto.

Con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico saranno definite le modalità attuative di erogazione delle risorse, nonché il termine di presentazione delle domande.

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