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G7 della Cultura, un appello al Ministero: tuteliamo i nostri restauratori”

 A tredici anni dall’approvazione del Codice dei Beni Culturali il futuro di migliaia di restauratori resta in bilico, a causa di un bando il cui termine viene costantemente rimandato. L’On. Lorenzo Becattini (PD) si rivolge al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

 “Nella difesa del nostro patrimonio culturale – spiega l’On. Lorenzo Becattini – un ruolo fondamentale è ricoperto dai restauratori, che andrebbero quindi messi in condizione di svolgere il loro lavoro serenamente. Tuttavia da tredici anni il loro futuro è in bilico, a causa di una legge mai entrata pienamente in vigore”.

 La vicenda inizia nel 2004, durante il secondo Governo Berlusconi, quando con l’approvazione del Codice dei beni culturali si stabilì che per svolgere la professione di restauratore dei beni culturali sarebbe stata necessaria una qualifica professionale, da ottenere attraverso apposito un ciclo di studi assimilabile ad una laurea magistrale.

Per regolarizzare la posizione di chi già svolgeva la professione di restauratore prima dell’entrata in vigore della legge è stato previsto un bando pubblico, in cui sarebbe stata valutata l’esperienza maturata. Tuttavia oggi non è ancora terminata la valutazione dei candidati che hanno risposto al bando. Dopo un primo tentativo annullato nel 2010 è infatti stato indetto un secondo bando che si sarebbe dovuto concludere nel 2016, ma il cui termine è stato rinviato due volte, fino al giugno 2017. I restauratori attivi in Toscana sono più di un migliaio, di cui quasi 500 nella sola Firenze.

 Su questo tema Lorenzo Becattini ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al Ministero dei Beni Culturali per chiedere informazioni sul progresso dei lavori: “Nei giorni in cui si svolge a Firenze il G7 della cultura, iniziativa di grande prestigio per il paese e per la città, fortemente voluta dal Ministro Franceschini e dal Sindaco Nardella, – conclude l’On. Becattini – chiedo con la mia interrogazione al Ministro che vengano rassicurati i tanti restauratori bloccati in questa situazione, provvedendo entro il prossimo mese di giugno a completare una procedura durata già  troppo tempo”.

Link Interrogazione restauro :

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10971&ramo=CAMERA&leg=17

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