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Lavoro e salute, quello che c’è da sapere sulle prestazioni Inail

Tra le varie misure in tema di lavoro e salute abbiamo selezionato tre prestazioni che al sussistere di determinati requisiti possono essere richieste tramite i Patronati

Nessuno vorrebbe mai preoccuparsene, ma quando lavoro e salute entrano in rotta di collisione vengono in rilievo le prestazioni economiche erogate dall’Inail. Un terreno spesso sconosciuto a molti lavoratori e ai loro familiari e che, invece, grazie a una normativa molto puntuale, protegge e sostiene coloro che si infortunano o si ammalano sul lavoro, unitamente alle loro famiglie.

Tra le varie misure in tema di lavoro e salute abbiamo selezionato tre prestazioni che al sussistere di determinati requisiti possono essere richieste tramite i Patronati: l’assegno di assistenza personale continuativa, l’integrazione della rendita e lo speciale assegno continuativo.

 

Assegno per assistenza personale continuativa

È una prestazione economica riconosciuta ai titolari di rendita che versano in una o più condizioni menomative, elencate nella tabella del Testo unico (d.p.r. 1124/1965), per le quali necessitano di assistenza personale continuativa. Solo per gli eventi fino al 31 dicembre 2006 l’inabilità permanente assoluta, valutata in base alla tabella allegata al T.U., doveva essere pari al 100%.

L’assegno costituisce una integrazione della rendita e viene corrisposto mensilmente; non è soggetto a tassazione Irpef e non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici.

Durante i periodi di ricovero l’integrazione della rendita viene sospesa. L’importo dell’assegno viene rivalutato annualmente, con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo. Per il 2019 l’importo è stato di euro 545,02.

 

Richiesta integrazione rendita

È una prestazione prevista per il titolare di rendita diretta, per la quale non sia scaduto l’ultimo termine revisionale (pari a 10 anni per gli infortuni e 15 anni per le malattie professionali), tenuto a sottoporsi a cure mediche e chirurgiche ritenute utili per il recupero dell’attitudine al lavoro e dell’integrità psico-fisica.

E prevista per tutto il periodo della cura ed è soggetta a tassazione Irpef.

La quota giornaliera della rendita può essere integrata fino a un massimo del 75% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 15 giorni di lavoro.

Le cure e l’integrazione rendita sono disposte su domanda dell’interessato o direttamente dall’Inail.

 

Speciale assegno continuativo mensile                                         

E’ una prestazione economica corrisposta solo al coniuge e ai figli dei lavoratori già titolari di rendita, in caso di decesso di questi ultimi per cause indipendenti dall’infortunio o dalla malattia professionale.

Viene erogato:

La prestazione è erogata a condizione che gli aventi diritto non percepiscano rendite, prestazioni economiche previdenziali (pensioni) o altri redditi (escluso il reddito della casa di abitazione), di importo pari o superiore a quello dell’assegno speciale.

 

L’aiuto del Patronato

Il riconoscimento al diritto alle prestazioni previste dalla legge e che l’Inail eroga è soggetto a lunghe procedure e vari passaggi burocratici, presentazione della giusta documentazione e anche accertamenti medici. E’ importante, quindi, essere seguiti con cura da esperti specializzati come quelli che si possono trovare nei Patronati. Su www.epasa-itaco.it è possibile individuare la sede di patronato a sé più vicina, fissare un appuntamento e ricevere una accurata consulenza che precede l’eventuale avvio della pratica. Il Patronato è anche a disposizione per qualsiasi informazione gratuita preliminare anche per capire a cosa si ha diritto o meno e anche tutte le modalità e la i passaggi da attivare per fare domanda.

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