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Le Associazioni: “Il ministro Toninelli tuteli decine di migliaia di Pmi”

“Il Governo del cambiamento non blocchi la ventata riformatrice a vantaggio dello sviluppo delle piccole imprese dell’autotrasporto ed eviti che si  creino tensioni nel  settore”.
Questo il monito delle associazioni Confartigianato Trasporti, Cna Fita, SnaCasartigiani, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e TrasportoUnito rivolto al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli affinché proceda speditamente con la ripartizione delle risorse garantendo in primis gli importi delle deduzioni forfettarie attesi dalle imprese, in continuità con quanto avvenuto l’anno scorso. 

La proposta ricevuta dagli uffici del Ministero, infatti, non tiene conto dei sacrifici fatti dalla categoria sui tagli di alcune misure che dovevano servire a garantire un’equa suddivisione dei risparmi sulle voci deduzioni forfettarie e rimborsi pedaggi. Così come presentata, invece, la proposta risulta essere fortemente penalizzante per la stragrande maggioranza delle imprese, situazione già evitata in extremis a fine 2018 proprio grazie all’intervento del Ministro.

Come chiesto ed atteso da tutte le rappresentanze di artigiani, piccole imprese, cooperative e consorzi italiani della categoria, in coerenza con le intenzioni del Governo di abbattimento dei costi delle imprese, è necessario stabilizzare la dotazione pluriennale delle deduzioni forfettarie per le PMI in contabilità semplificata, misura fondamentale per permettere una programmazione aziendale certa agli imprenditori.  

Infrastrutture utili, incentivi per la competitività, fondo nazionale rinnovo veicoli per transizione ecologica, contrasto alla concorrenza illegale dei vettori esteri o delocalizzati sono i principi su cui il Ministro dei Trasporti Toninelli si è già impegnato dal giorno del suo insediamento e che deve continuare a perseguire per garantire la tutela di artigiani e PMI che rappresentano la quasi totalità del settore delle imprese iscritte all’Albo Autotrasporto merci. 

Solo con l’attivazione ed il mantenimento di queste misure si potrà consentire lo sviluppo delle imprese di autotrasporto italiane che sono a servizio dell’economia nazionale, garantiscono la mobilità delle merci nel Paese e saranno sempre più indispensabili con la crescita esponenziale dei servizi digitali e dell’e-commerce.  

 

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