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Made in Italy, al via il corso per formare i manager di filiera integrata

Al via il corso di alta formazione sul Made in Italy

CNA, Ecipa e l’Università della Sapienza hanno dato il via al corso di alta formazione “Made in Italy e Turismo. Cibo, Arte, Moda. Tutelare le eccellenze dell’Artigianato per la riconquista dei mercati esteri”.

Un corso online di 38 ore distribuite in 19 lezioni che termineranno il 31 marzo 2023, rivolto sia ai funzionari sia agli imprenditori associati.

L’obiettivo è quello di formare un “manager di filiera integrata”, che sappia comprendere le dinamiche di settori strategici per i mercati esteri quali: agroalimentare, artigianato artistico, moda e turismo, per poi progettare idee di valorizzazione del territorio italiano basate sulla integrazione delle filiere per la promozione del Made in Italy.

Ai saluti iniziali del coordinatore dell’incontro, Luca Reitano della Fondazione Ecipa, è seguito l’intervento di Giuseppe Vivace, direttore della Fondazione Ecipa, che ha spiegato le finalità del corso: “Con questo corso in partnership con Università Sapienza, innoviamo la formazione sul Made in Italy integrando le filiere dell’ agroalimentare , dell’ artigianato artistico della moda e dell’accoglienza e  costruendo la figura del manager della filiera integrata de turismo in grado di promuovere le micro e piccole imprese nei territori.”

Il responsabile CNA Turismo e Commercio, Cristiano Tomei, ha illustrato le tendenze uscite dal TTG di Rimini, che rispecchiano l’obbiettivo del corso di alta formazione, e sottolineato la ripresa del turismo italiano, facendo registrare un +40% di presenze turistiche nel 2022 rispetto al 2021, con l’obbiettivo nel 2023 di accorciare il gap con il 2019, anno pre-pandemico.  Tomei ha poi ribadito quanto sia fondamentale “lo sviluppo di una formazione specifica, che possa disegnare nuovi schemi per essere pronti e competitivi rispetto ad una concezione innovativa del turismo e dell’ospitalità, creando una vera Governance tra imprese, università, istituzioni e associazioni di settore”.

Anche Antonio Franceschini, responsabile di CNA Federmoda, è intervenuto sullo stretto legame tra il sistema manifatturiero italiano della moda, i distretti territoriali e i borghi: “Il tema della valorizzazione della moda può trovare una alleanza con la promozione turistica dei borghi anche attraverso azioni di promozione culturale.”

Secondo  Gabriele Rotini, responsabile CNA Agroalimentare e Artigianato artistico e Tradizionale: “ll valore di questo corso sta in questi numeri che fanno del nostro Paese una singolarità unica. L’Italia occupa lo 0.5% delle terre emerse dove vivono circa lo 0.8% dell umanità, ma siamo la prima nazione per biodiversità, con 7000 differenti vegetali siamo primi al mondo, con 1800 vitigni, 997 tipi di mele, 140 tipi di grano, 880 Dop, 5000prodotti tipici territoriali. L’Italia possiede il 50% del patrimonio artistico e il maggior numero di siti Unesco.”

Alla giornata hanno partecipato anche Cinzia Capalbo, presidente corso di laurea in Scienze della moda dell’università ‘La Sapienza’ di Roma, e Fernando Martinez De Carnero, presidente del corso di laurea di Turismo.

 

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