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Marche, il nuovo presidente è Paolo Silenzi

Silenzi nuovo presidente CNA Marche

Paolo Silenzi, titolare dell’azienda “Linea Italia Calzature”, è il nuovo presidente di CNA Marche.

Eletto dagli 83 delegati dell’assemblea, in rappresentanza degli oltre 17 mila artigiani e piccoli imprenditori e dei 16 mila pensionati del lavoro autonomo associati, Silenzi subentra a Gino Sabatini, che ha guidato al CNA Marche per gli ultimi otto anni.

In CNA dal 2009, Silenzi è stato presidente di CNA Federmoda di Fermo dal 2012 e dal 2013 ha assunto la guida della CNA territoriale di Fermo, fino a tre mesi fa.

Assieme al presidente sono stati eletti i membri della nuova presidenza composta inoltre da Michele Matteucci, Maurizio Paradisi, Maurizio Tritarelli, Emiliano Tomassini e Arianna Trillini.

Ospitata il 17 settembre alla Mole Vanvitelliana di Ancona, l’assemblea elettiva della CNA Marche è stata aperta dai saluti del sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli,  del prefetto Darco Pellos, a cui è seguita la relazione del presidente uscente CNA Marche, Gino Sabatini.

Tema centrale dell’evento è stato quello della costruzione di un nuovo modello di sviluppo per la “Terza Italia”, un’area che si estende dal Tirreno all’Adriatico e vuole essere un nuovo modello di sviluppo che abbia al centro le Marche ma coinvolga anche la Toscana, il Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo.

CNA chiede alle istituzioni delle cinque regioni di utilizzare i fondi del Pnrr per elaborare progetti comuni, puntando sulle piccole e medie imprese, ragionando come una Macroregione, superando particolarismi e localismi.

Marche, Lazio, Toscana, Umbria e Abruzzo, rappresentano un’area che vale 418 miliardi di Pil, pari al 23,4 per cento del pil italiano. Le imprese sono 1 milione e 477 mila con 5,4 milioni di occupati. Infine l’export. Da queste regioni parte il 20,4 per cento delle esportazioni italiane.

All’assemblea hanno partecipato inoltre, il ministro per i Rapporti con le Regioni, Maria Stella Gelmini (in videocollegamento), il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il presidente dell’Istao, Pietro Marcolini, e la direttrice per le Marche e l’Emilia Romagna di Intesa Sanpaolo, Cristina Balbo, il giornalista economico del quotidiano “La Repubblica”, Eugenio Occorsio.

La chiusura dell’assemblea è stata affidata al discorso del segretario generale CNA, Sergio Silvestrini: “Le nostre imprese sono piccole ma spesso conferiscono alla catena del valore di mille filiere un gran contributo in termini di qualità, creatività, accuratezza. Le Marche hanno tanto da dare al nostro Paese e non devono imitare nessuno, casomai prendere a esempio i casi virtuosi delle altre regioni avanzate. Intanto devono crescere e rafforzare la sua credibilità, già elevata, e poi sapersi avvantaggiare della sfida che abbiamo di fronte, quella del cambiamento tecnologico, dell’evoluzione sociale, delle risorse per la ripresa”.

 

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