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Per la produzione della pasta

Le caratteristiche della filiera

L’incidenza del settore cereali su agricoltura e industria • I numeri del settore cerealicolo • Gli attori della filiera • I flussi di prodotto • La dipendenza delle industrie dalle materie prime importate.

I consumi sul mercato interno rappresentano uno degli aspetti più critici della filiera italiana del frumento. Il cambiamento delle abitudini alimentari e degli stili di vita hanno inciso in maniera determinante sui consumi domestici, riflettendosi in una lenta ma costante riduzione degli acquisti delle famiglie italiane per pasta e pane, mentre, all’opposto, si segnala una tendenza decisamente positiva dei prodotti sostituti del pane. 

Tendenze e dinamiche recenti

La campagna di commercializzazione 2017/18 si è chiusa evidenziando una ripresa delle quotazioni all’origine del frumento: +8,3% sul 2016/17 per il frumento duro, quotato a un valore medio di campagna di 210,03 euro/t, e +7,1% per il frumento tenero a 187,70 euro/t. Il mese di luglio 2018, che coincide con l’esordio della campagna di commercializzazione 2018/19, ha evidenziato un lieve aumento congiunturale dei prezzi di entrambi i prodotti: +3,3% per il frumento duro che ha raggiunto 201,45 euro/t e +1,3% per il frumento tenero a 184,21 euro/t; tuttavia, il confronto con i listini di luglio 2017 mostra che il frumento duro si attesta su prezzi inferiori dell’8,6%, mentre il frumento tenero rimane sostanzialmente stabile (-0,4%).

 

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