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Pubblicato il nuovo quaderno dell’Osservatorio sulla sicurezza sul lavoro: nelle aziende certificate cresce il livello di sicurezza

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Il nuovo quaderno dell’Osservatorio Accredia su sicurezza sul lavoro e certificazione, realizzato in collaborazione con Inail e Aicq è stato presentato ieri a Roma presso il Parlamentino dell’Istituto.

Nell’ultimo triennio il numero delle imprese che adottano sistemi di gestione certificati sotto accreditamento è aumentato di un terzo: ed oggi sono quasi 17mila.

Secondo i dati presentati, raccolti attraverso un’indagine qualitativa condotta su 311 imprese certificate, la certificazione di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro comporta una riduzione pari a circa il 16% degli infortuni, che, oltretutto, nel 40% dei casi sono meno gravi rispetto a quelli che avvengono nelle imprese non certificate.

Quasi tutte le imprese (98,4%) dopo la certificazione del proprio sistema di gestione hanno verificato un miglioramento della sicurezza, misurato attraverso il numero di infortuni e malattie professionali (nel 74,6% delle risposte) e dei mancati infortuni (70,1%), le ore di formazione (63,3%) e le non conformità gestite (55,6%).

Rilevante la percentuale di imprese certificate del settore Costruzioni (edili, idrauliche, stradali, linee di trasporto, distribuzione, di condotte, impiantistica), che raggiunge quasi un 23% del totale.

La distribuzione dimensionale delle aziende con SGSL certificato vede un 21% di Grandi imprese, un 36% di Medie imprese, un 35% di Piccole imprese, e solo un 8% di Microimprese.

Tra le motivazioni che hanno motivato tale scelta nel settore Costruzioni innanzitutto le richieste del mercato o di clienti importanti, seguita dalla volontà di ridurre in modo sistematico i rischi sul lavoro e dalla opportunità di ridurre i costi dei Premi INAIL.

Tra le motivazioni che invece più scoraggiano l’impresa a certificare il proprio SGSL, secondo l’indagine, risultano prioritari, in generale la carsa conoscenza dei benefici conseguenti la certificazione, e, nel nostro settore, gli elevati costi iniziali.

 

 

L’Istituto ricorda anche che di recente è stata pubblicata la norma ISO 45001 sui Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro, subito recepita dall’ente italiano di normazione; si tratta del primo standard internazionale che tratta il tema della valutazione del rischio lavorativo, frutto di un iter lungo e complesso che ha visto il coinvolgimento di oltre 80 Paesi, e che ha ricevuto dall’Inail un contributo importante, sia nella fase di redazione sia in quella di recepimento.

 

Fonte: INAIL

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