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Riaperture. Un’app targata CNA per risolvere il problema del trasporto pubblico piemontese

Riaperture. Un app targata CNA per risolvere il problema del trasporto pubblico piemontese

Riaperture. Un app targata CNA per risolvere il problema del trasporto pubblico piemontese

L’integrazione tra il trasporto pubblico e privato può risolvere i problemi di sicurezza degli spostamenti che si denunciano alla vigilia della riapertura delle scuole”. È quanto ha sempre sostenuto CNA Piemonte che, in vista delle riaperture, ha nuovamente scritto all’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, all’assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano, e al Prefetto di Torino, Claudio Palomba, per ribadire la proposta.

“Col progetto MobItaly, come ripetiamo dalla scorsa primavera, si può attivare un affiancamento e un supporto al trasporto pubblico locale con l’utilizzo delle risorse del comparto dei bus turistici (ma in prospettiva anche NCC e taxi) – spiega il segretario della CNA regionale, Delio Zanzottera – Si tratta di un servizio immediatamente attivabile, per fornire servizi di trasporto flessibili e adattabili per motivi di lavoro, studio o turismo in ambiti circoscritti”.

La proposta è già stata esposta anche ai dirigenti dell’Agenzia alla Mobilità della Regione Piemonte, registrando riscontri positivi, ma senza un confronto continuativo, come sarebbe stato necessario.

“Si precisa che tale progetto – continua Zanzottera – non prevede l’utilizzo dei percorsi e l’uso delle fermate del trasporto pubblico locale, ma verrà gestito attraverso un servizio di piazzole dedicate per salita e discesa dei passeggeri, che verranno concentrati in appositi luoghi di raccolta. Cuore di questo servizio è l’App “MobItaly”, una piattaforma per una mobilità collettiva on demand da parte degli utenti che intendono utilizzare mezzi sicuri per i propri spostamenti (meccanismo della prenotazione e servizio personalizzato)”.

Tale soluzione di mobilità collettiva ha tra gli obiettivi specifici:

– sviluppare una modalità di trasporto collettivo condiviso e controllato di utenti (sempre lo stesso gruppo sullo stesso autobus) a saturazione nella misura del 50% della capacità di carico del mezzo, assicurando nel contempo distanziamento sociale e mezzi sanificati;

– coadiuvare tutti i livelli istituzionali per una riapertura degli istituti scolastici di secondo grado con maggiori garanzie di sicurezza, ottenendo anche il risultato di tranquillizzare le famiglie;

– contribuire a ridurre la circolazione dei mezzi privati specie sulle strade cittadine, aiutando in questo modo a ridurre i tassi di inquinamento da emissioni;

– consentire ad un pubblico ampio di utenti (specialmente coloro che sono in difficoltà economica) di poter usufruire di un servizio di trasporto collettivo sicuro;

– utilizzare un parco mezzi green già in dotazione agli operatori del turismo.

Inoltre l’utilizzo dell’App “MobItaly” può includere anche i mezzi in dotazione al TPL in un sistema integrato complessivo.

Tale progetto è stato promosso da imprenditori del settore bus turistici, iscritti alla CNA, e fortemente sostenuto dall’Associazione, che ne ha intuito le potenzialità e l’utilità sociale.

“È inutile sottolineare che si discute di una potenziale utenza con numeri enormi e che, per soddisfarla con tutte le garanzie di sicurezza, si deve necessariamente registrare una totale convergenza e collaborazione tra istituzioni, parti sociali, imprese coinvolte nel TPL di linea e aziende con autobus a noleggio – conclude il segretario della CNA regionale – ci preme peraltro sottolineare che il coinvolgimento degli autobus a noleggio risponde a una logica temporanea ed eccezionale, legata alla necessità di contrastare l’emergenza in atto”.

Un po’ di numeri

Il comparto del trasporto con autobus turistici conta sul territorio piemontese circa 220 aziende con un parco veicolare di quasi 1300 veicoli che, sommati all’attuale parco veicolare del TPL, potrebbero comunque non essere sufficienti per rispondere alle necessità del momento. Infatti in Piemonte, nell’anno scolastico 2018/2019, le classi degli istituti scolastici di II grado erano 7.907 per un totale di 175.526 alunni, di cui 3.910 con disabilità (fonte MIUR).

 

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