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Si ferma la produzione di made in Italy

L’ITALIA CONTINUA A CRESCERE MA SI FERMA LA MANIFATTURA

TRA I COMPARTI BENE LA MANIFATTURA PESANTE, MALE L’ARTIGIANATO

 

Dai dati di contabilità nazionale diffusi dall’Istat emerge che anche nel primo trimestre 2017 l’economia italiana ha continuato a recuperare il terreno perduto negli anni delle crisi mettendo a segno un incremento del PIL pari a +0,4% in termini congiunturali.

Tra i settori, la ricchezza prodotta è cresciuta nelle costruzioni e nei servizi (+0,6% e +0,4%) mentre ha sperimentato una contrazione di mezzo punto nella manifattura.

 

 

La battuta di arresto del settore manifatturiero trova conferma nei dati di produzione industriale. Nei primi quattro mesi del 2017 la crescita della produzione manifatturiera ha registrato una pausa: -0,1% è la variazione registrata rispetto al quadrimestre settembre-dicembre 2016, sintesi di contrazioni che hanno interessato la metà dei comparti produttivi.

Il segno negativo accompagna gli andamenti di tutte le produzioni del Made in Italy, nei quali l’artigianato è più radicato.

I cali maggiori  sono stati registrati infatti dagli Alimentari (-1,1%), dal Legno (-0,8%), dalla Meccanica (-0,6%) e dalle Altre industrie Manifatturiere (-1,0%).

Diminuzioni produttive, ma di ordine inferiore, hanno interessato anche i Mezzi di Trasporto (-0,2%), comparto che aveva trainato la crescita dell’intera manifattura italiana nel biennio 2015-2016, e il Tessile/Abbigliamento (-0,2%). 

 

 

In controtendenza risultano gli andamenti produttivi della manifattura “pesante”, ovvero di quei comparti nei quali risulta preponderante la presenza delle imprese più strutturate, date le caratteristiche strutturali dei processi della produzione.

Si tratta, in particolare, della Raffinazione dei prodotti petroliferi (+2,4%), della Chimica (+1,3%), della Farmaceutica (+2,5%), della Gomma/Plastica (+0,7%), dell’Elettronica (-1,8%).  

La pausa del primo quadrimestre 2017 ha ridotto la velocità con cui la nostra manifattura sta recuperando le perdite accumulate negli anni passati: la crescita tendenziale del primo quadrimestre 2017 (+0,8%) risulta infatti ben più contenuta di quella realizzata nella media dei dodici mesi del 2016 (+1,9%).

Per quanto riguarda il proseguo del 2017, al momento, le prospettive restano incoraggianti: sebbene a maggio abbia registrato una lieve diminuzione rispetto ad aprile, il clima di fiducia delle imprese manifatturiere si posiziona sui livelli più alti dal 2008.

 

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