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Successo della missione in Mongolia

Soddisfazione da parte di CNA Federmoda per i risultati raccolti con la missione appena conclusasi ad Ulaanbaatar. Nella capitale mongola l’Unione settoriale del tessile, abbigliamento, pelle, cuoio e calzature di CNA ha portato 10 marchi: 070 Landi, Artico, Colb, Donne da Sogno, Lacompel, Landi Fancy, Rinfreschi, Roncarati, R and Co (Creazioni Rosanna) e Valbisenzio ad incontrare operatori del settore e per presentarsi al pubblico. Una iniziativa realizzata con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto dell’Agenzia ICE.

La due giorni (31 maggio e 1 giugno) tenutasi presso il Tuushin Hotel di Ulaanbaatar ha visto la realizzazione di una sfilata e di incontri b2b.

“Abbiamo registrato grande interesse da parte degli operatori mongoli intervenuti, verso prodotti interamente fatti in Italia – ha dichiarato Luca Rinfreschi, Presidente Nazionale CNA Federmoda – operatori appositamente selezionati che conoscono il circuito delle fiere internazionali di settore. E’ evidente che il mercato di questo Paese non può ancora esprimere grandi volumi di acquisto per un prodotto di fascia medio alta, nonostante questo sono stati conclusi alcuni contratti e diverse proposte saranno valutate nelle prossime settimane.” “Sul settore abbiamo poi avviato un programma di confronto e scambio di conoscenze che facendo perno sulla nostra storica manifestazione “Riccione Moda Italia” prevede l’attivazione di percorsi formativi paralleli per giovani stilisti italiani e mongoli e collaborazioni a carattere imprenditoriale”- chiosa Rinfreschi.

“E’ stata questa anche un’occasione per continuare un percorso di relazioni e di approfondimento avviato da CNA nel 2013 – illustra Antonio Franceschini, Responsabile Ufficio Promozione e Mercato Internazionale della CNA – Come Associazione siamo impegnati in una ampia progettualità sulla Mongolia, una attività la nostra che intende cogliere opportunità che il Paese può offrire e potrà maggiormente offrire in un futuro che le analisi economiche ci fanno prevedere non lontano.”

L’interscambio Italia – Mongolia per 2014 ha registrato un valore di circa 78 milioni di euro (fonte MiSE aggiornamento 3.3.2015), un Paese di cui siamo il decimo fornitore con esportazioni (che vedono tra le voci principali: meccanica, moda, arredo e alimentare) per circa 36 milioni di euro.

“Oggi ad Ulaanbaatar la presenza italiana è data sia da beni di consumo che da beni strumentali. – continua Franceschini – Nonostante la battuta d’arresto che la crescita del Paese ha registrato nel 2014 e che si prevede si protrarrà anche per l’anno in corso, l’attività edilizia prosegue sotto la spinta di una forte esigenza abitativa e gli investimenti nel settore minerario dovrebbero essere il principale propulsore della spesa facendo anche ipotizzare aumenti nella domanda di impianti e macchinari. Lo sfruttamento minerario dovrebbe poi garantire introiti fiscali che si prevedono destinati  dalla spesa pubblica per interventi di carattere ambientale e sociale. Ecco quindi che come CNA ci attiveremo da subito per costruire una nuova progettualità multisettoriale sulla Mongolia”.

 

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