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Valorizzare artigiani e piccole imprese per lo sviluppo dell’Italia

Meno tasse sui piccoli e sull'evasione nessun accanimento

“L’Italia ha assoluto bisogno di uscire da una stagnazione ormai strutturale. Si deve sconfiggere l’incertezza e il clima di sfiducia che bloccano investimenti e consumi da troppi anni”. E’ quanto ha affermato Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA, in una intervista al Corriere Adriatico, sottolineando che l’emergenza è “un paese fermo da 20 anni” mentre impazza “un dibattito sull’evasione fiscale che sta banalizzando un tema fondamentale per la tenuta economica e sociale”

Nell’intervista Silvestrini affronta i temi del fisco e della manovra e indica le priorità: “Investire nelle infrastrutture, formazione, colmare il gap territoriale, favorire l’accesso al credito. E un disegno per lo sviluppo del Paese con una visione a 10-15 anni, puntando su settori come il turismo e valorizzando le piccole imprese”.

Sul dibattito che riguarda la questione fiscale, il Segretario generale della CNA ha messo in risalto che “siamo i primi a volere un fisco equo e giusto. Ma siamo stanchi della criminalizzazione di autonomi e piccole imprese che dovrebbero essere lodate invece per il loro ruolo preziosissimo. Continuano a creare occupazione e nel contempo a pagare il conto più salato causato da chi opera nell’illegalità e nell’abusivismo. Serve tolleranza zero verso i colossi del web, per chi persegue l’elusione e utilizza in modo illegittimo compensazioni e crediti fiscali.  Inoltre non possiamo ignorare che il peso fiscale e contributivo sulle piccole imprese sfiora il 60%, quindici punti in più rispetto alla media nazionale, come documentato dal nostro Osservatorio”.

 

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