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“Verso un nuovo welfare contrattuale”. La novità del fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato

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“Verso un nuovo welfare contrattuale”. E’ il titolo del seminario promosso per martedì 19 aprile, dalle 9, nella sala conferenze Cna “Pippo Tumino”, in via Psaumida a Ragusa, dall’Ebna e dalla Fsba per illustrare i contenuti del fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, una tutela di sostegno per i lavoratori. L’iniziativa è promossa con il supporto di Cna provinciale Ragusa e dell’Ordine dei Consulenti del lavoro della provincia di Ragusa. Oggi la Bilateralità artigiana costituisce una componente essenziale del nuovo welfare. Il fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’artigianato, in vigore dallo scorso 1 gennaio, è stato istituito dalle parti sociali nazionali in attuazione dell’articolo 3, comma 14, della legge n.92/2012 (riforma Fornero). Fsba interviene a favore dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane iscritte a Ebna, l’Ente bilaterale nazionale per l’artigianato, con prestazioni integrative di disoccupazione Aspi e con altre prestazioni di sostegno al reddito. Ad aprire i lavori dell’incontro saranno il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, e il presidente dell’Ordine, Rosario Cassarino.

Gli interventi programmati sono quelli di Vittorio Schininà, responsabile provinciale relazioni sindacali Cna Ragusa; Salvatore Belfiore, responsabile regionale relazioni sindacali Cna Sicilia; Mario Filippello, presidente Ebas Ente bilaterale artigianato siciliano; Francesco Maltese, Cgil Ragusa; Saverio Giunta, direttore Inps Ragusa; Giovanni Vindigni, direttore centro provinciale per l’impiego Ragusa. Le conclusioni saranno tratte, intorno alle 13, da Tommaso Campanile, direttore Ebna, Ente bilaterale nazionale artigianato. L’Ebas è formato da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl e Uil.

 

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