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A Firenze le artigiane di CNA celebrano Dante

A Firenze le artigiane di CNA celebrano Dante

A Firenze le artigiane di CNA celebrano Dante

Nell’anno dedicato al 700° anniversario della morte di Dante, l’artigianato artistico celebra il sommo poeta con la mostra musiva e visiva “Beatrice racconta Dante”, un binomio creato dalle artigiane di CNA Firenze e dalle mosaiciste di CNA Ravenna, in collaborazione con CNA Impresa Donna.

Oggetto della mostra, patrocinata dal Comune di Firenze, sono le riproduzioni, a cura delle artigiane e delle artiste fiorentine, di alcuni oggetti ed elementi iconici presenti nell’opera del Michelino “La Divina Commedia illumina Firenze”, dipinto del 1465 conservato presso il Duomo di Firenze. Le artigiane mosaiciste ravennati, invece, hanno realizzato i mosaici nell’ambito del programma di celebrazioni “Vita di Dante”.

Dal libro cucito a mano con piatto anteriore in scagliola alla porta dell’inferno in commesso fiorentino (tecnica decorativa anche nota come mosaico fiorentino), dall’affresco del passaggio dal Purgatorio al Paradiso al mosaico multimaterico della cupola del Duomo, dal berretto frigio di Dante in fresco di lana tinto a mano al bracciale scultura in bronzo a cera persa, passando per l’infinita varietà dei mosaici ravennati ispirati all’Inferno e al Purgatorio danteschi.

Venti opere, tutte al femminile. Per Firenze Veronika Focacci Wick (restauro carta e legatoria), Cecilia Falciai (scagliola), Lituana di Sabatino (commesso fiorentino), Spira Mirabilis Design (gioielli e sculture), Sbigoli terrecotte (ceramica), Mieke Verbert (cartapesta), Tamara Valkama (decorazione pittorica), Ornella Baratti Bon (pittura), Silvia Logi Artworks (mosaico multimaterico), Diamantina Palacios (textile designer), Mode Liana (cappelli e accessori), Vernica Balzani (miniature e pittura), Irena Palavrsic (gioielli). Per Ravenna i mosaici di Annafietta, Barbara Liverani Studio pop art mosaic, Dimensione mosaico, Koko mosaico, Officina del Mosaico Mosaic Art School e Pixel Mosaici.

L’inaugurazione della mostra si è svolta in più luoghi: il divulgatore storico dell’opera dantesca, Riccardo Starnotti, ha accolto gli ospiti all’ingresso di Palazzo Vecchio, per poi spostarsi nella Sala Firenze Capitale per la presentazione del progetto artistico. Infine, la visita della mostra vera e propria nella Sala della Musica del Complesso San Firenze.

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale, Luca Milani; Francesca Grevi di CNA Firenze; Anna Finelli di CNA Ravenna; la presidente di CNA Impresa Donna Firenze, Alberta Bagnoli; la presidente CNA Impresa Donna Ravenna, Nicoletta Cirelli e la presidente nazionale di CNA Impresa Donna, Mariella Triolo. All’ex tribunale, nel complesso San Firenze, per il taglio del nastro hanno partecipato il presidente di CNA Firenze, Giacomo Cioni; l’assessore alle Attività produttive del capoluogo fiorentino, Federico Gianassi e il presidente di CNA Città di Ravenna, Marcello Monte.

“Questa iniziativa di CNA Firenze e CNA Ravenna dimostra che fare rete è uno degli aspetti più importanti per far crescere le imprese, soprattutto quelle femminili, in termini di conoscenza e consapevolezza” ha affermato Triolo portando i suoi saluti nel corso dell’inaugurazione.

“Firenze è, da sempre, una delle capitali dell’artigianato artistico e, in ciò, il contributo delle imprenditrici è fondamentale – ha commentato la presidente di CNA Impresa Donna Firenze – Siamo perciò contente, orgogliose e fiere di rendere omaggio con questa esposizione non solo ad uno dei nostri concittadini più illustri, Dante Alighieri, ma anche alla creatività, all’attenzione per la tradizione e contemporaneamente alla capacità innovativa delle eredi di Beatrice. Settecento anni dopo, le donne non sono più solamente muse, fonte di ispirazione, ma una componente attiva della società e una straordinaria spinta propulsiva al cambiamento”.

“L’occasione è propizia per tornare a chiedere a Palazzo Vecchio di replicare l’esperimento in forma stabile in un contenitore centrale della città – ha affermato Cioni – I vantaggi sarebbero multipli: recupero di un edificio inutilizzato, sostegno economico all’artigianato ed anche entrate per Palazzo Vecchio visto che gli artigiani corrisponderebbero un affitto per i periodi di occupazione”.

“Una bella occasione, all’interno delle celebrazioni per il 700° anniversario della morte di Dante, per godere della meraviglia dell’artigianato artistico, uno degli elementi che da sempre caratterizzano l’immagine della nostra città nel mondo – ha detto il presidente del Consiglio comunale di Firenze – L’incontro tra le artigiane fiorentine e quelle ravennati dà corpo a un binomio di bellezza davvero straordinario. L’invito a tutti i fiorentini e non solo è a venire a visitare la mostra”.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 9 novembre dalle 10 alle 18 nella Sala della Musica del Complesso San Firenze.

La collaborazione tra le imprenditrici di Firenze e Ravenna, luogo di nascita e di morte dell’Alighieri, proseguirà a Ravenna dove la mostra verrà replicata nell’arco del 2022.

 

 

 

 

 

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