CNA ha aderito alla sperimentazione del nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti lanciato dal ministero della Transizione ecologica.

A nove anni dalla sua nascita, il SISTRI (Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) continua a fallire completamente rispetto agli obiettivi che ne avevano motivato l’introduzione. È quanto emerge dal sondaggio che la CNA ha effettuato nel mese di maggio 2018 presso un campione rappresentativo di imprese soggette agli obblighi SISTRI.

Il voto complessivo che gli intervistati assegnano al il SISTRI è un 3 scarso. Il giudizio severo, che accomuna tutte le imprese a prescindere dalle categorie di iscrizione al SISTRI e della dimensione, è in linea con quello emerso da una precedente rilevazione effettuata nel luglio 2014, rende evidente un dato: anche negli ultimi quattro anni le problematiche legate al SISTRI, già segnalate dalle imprese dieci anni fa al momento della sua istituzione, non sono state affrontate in maniera efficace dal legislatore.

 

 

Nato con l’obiettivo ambizioso di sostituire il preesistente regime cartaceo, il SISTRI è un sistema informatico basato su una tecnologia di difficile utilizzazione o addirittura malfunzionante.

I passaggi previsti nella amministrazione dei rifiuti attraverso il SISTRI (gestione delle procedure) sono giudicati ingestibili dalle imprese.

In più anche la normativa alla base del nuovo Sistema risulta poco chiara e, talvolta, addirittura inapplicabile.

 

Scarica l’intero documento