La Presidenza provinciale della CNA di Enna, lancia un appello alle altre organizzazioni di categoria, ai sindacati e agli ordini professionali, per riaprire il dibattito sullo sviluppo locale e per verificare le condizioni per un nuovo Accordo di Partenariato che abbia al centro i bisogni del territorio e soprattutto per tentare di intercettare i fondi residui della programmazione europea che, se non spesi entro l’anno, andranno perduti.

L’occasione è favorita dalla possibilità di mettere in campo strumenti come gli ITI (Investimenti Territoriali Integrati) che il regolamento comunitario ha introdotto (regolamento 1303 /2013) in applicazione del trattato di Lisbona, per favorire la coesione territoriale.

In pratica dopo aver constatato il fallimento, almeno in Italia delle politiche “obiettivo 1″ e “obiettivo convergenza”, la Comunità Europea ha deciso di aprire ad un livello di maggiore decentramento introducendo uno strumento che tende a superare le strozzature rappresentate troppo spesso dagli apparati burocratici nazionali e regionali, chiamando le istituzioni e il partenariato locali a farsi interpreti dei bisogni del territorio, pianificare le azioni e attuare le misure.

Nel caso della provincia di Enna, dove si sta assistendo ad un progressivo ed inesorabile declino economico, alla chiusura di un numero sempre maggiore di imprese, alla conseguente perdita di numerosi posti di lavoro, al decentramento di uffici e di presidi istituzionali a favore di altre province, anche con identiche condizioni socio-economiche, l’utilizzo di questi strumenti potrebbe rappresentare un valido sostegno all’economia locale, un supporto per superare alcuni gap infrastrutturali che da tempo pregiudicano la competitività del nostro sistema imprenditoriale ed un impulso verso nuovi investimenti.

Grazie alla possibilità offerta dagli ITI di “territorializzare” alcune misure, di ridare agli attori locali la responsabilità di attuare politiche di sviluppo concertate e condivise partendo dai bisogni espressi dal territorio e di gestire in prima persona parte delle misure previste dai Fondi Comunitari, si potrebbe invertire quella tendenza che ad oggi ha visto penalizzate le aree interne.

Gli ITI, infatti, possono essere realizzati intorno ad un progetto di sviluppo concertato da un partenariato territoriale, accompagnato dall’aggregazione di amministrazioni pubbliche, anche non limitrofe o non confinanti fra loro, le quali possono accedere a fondi da più assi.

Un progetto, per esempio, può prevedere diversi interventi articolati per la formazione, accedendo ai fondi FSE, per la realizzazione di opere, accedendo per questa seconda parte ai fondi del FESR e per realizzare progetti su aree transfrontaliere accedendo anche ai fondi ad uso nazionale o al fondo generale di Coesione.

In Sicilia la programmazione di azioni integrate da implementare è in preparazione da parte dell’Anci, l’associazione dei comuni, da parte di alcune Camere di Commercio e da parte di consorzi fra Comuni in via di predisposizione.

Uno strumento quindi che potrebbe trovare grande interesse da parte di tutti quei soggetti che intendono scommettere sullo sviluppo progettato dal basso, governato dai soggetti intermedi più prossimi alle realtà economiche territoriali e che potrebbero agevolare la capacità di spesa dei fondi che la Sicilia non è ancora riuscita a programmare in maniera organica secondo le regole e nei tempi che l’Europa impone.

L’idea dei dirigenti della CNA è appunto quella di riavviare il dialogo tra le parti sociali, partendo dai bisogni del territorio e delle imprese che vi insistono, di unire le intelligenze e le risorse esistenti, di interagire con le istituzioni locali, con le strutture e le aggregazioni nate con l’obbiettivo di promuovere lo sviluppo locale, per convergere in un disegno strategico unitario utilizzando tutti gli strumenti che la programmazione comunitaria, regionale e nazionale mette a disposizione.

Per questo motivo è stata indetta una riunione del partenariato alla quale sono stati invitati i rappresentanti delle organizzazioni di categoria dell’Agricoltura, dell’Artigianato, del Commercio, della Cooperazione, dell’Industria, dell’Ordine dei Commercialisti, del Sindacato, del GAL Rocca di Cerere e del Distretto Turistico Dea di Morgantina che si terrà, per questa fase di avvio, presso la sede della CNA Provinciale di Enna venerdì alle 17,30.

 

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