“E’ a luci e ombre il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030 presentato oggi pomeriggio al dicastero dello Sviluppo economico dai ministri Luigi Di Maio e Sergio Costa. È una scelta sicuramente positiva la decarbonizzazione come pure l’obiettivo fissato al 2030 di incrementare del 40% l’efficienza energetica e del 30% l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Spicca, invece, la mancanza di un approccio organico al tema dell’energia. È una delle criticità più evidenti del piano. Devono essere pienamente coinvolti con le rispettive esigenze, con le rispettive responsabilità, tutti i livelli di governo: centrale, regionale e locale. Solo così gli interventi potranno tradursi in azioni concrete e tangibili per i cittadini e per le imprese.

Molta attenzione va messa sulla riqualificazione energetica degli edifici. Gli elementi chiave per il successo saranno l’aumento delle risorse e la certezza, anno per anno, degli stanziamenti. L’auto produzione di energia elettrica va sicuramente incrementata, e sostenuta da incentivi mirati, consistenti e certi nel tempo, unica strada per consentire ad artigiani e piccole imprese di abbattere il costo della bolletta e all’Italia di ridurre i costi energetici complessivi.

Infine, i trasporti. Abbiamo un parco autoveicoli fra i più anziani d’Europa, segnato da una forte produzione di emissioni. Per renderlo più moderno e con meno emissioni vanno progettate e realizzate misure di accompagnamento adeguate e sostegni economici su scala molto vasta”. Lo si legge in comunicato stampa della CNA.