Bilancio lusinghiero per il Progetto Energia CNA, che offre agli aderenti vantaggi sulle forniture di energia elettrica e gas, oltre al monitoraggio mensile delle bollette. Nell’arco di 24 mesi CNA ha assicurato alle imprese un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro. Dati presentati da CNA giovedì 10 novembre in una conferenza stampa a cui hanno partecipato Franco Napolitano, direttore generale CNA Forlì-Cesena; Enrico Villa, referente Politiche energetiche CNA Forlì-Cesena e Lorenzo Zanotti, presidente CNA Forlì-Cesena.

Il Progetto Energia CNA è nato nel 2009, per dare una risposta concreta alle imprese che lamentavano l’incidenza sempre maggiore dei costi energetici sui loro bilanci. Nel corso degli anni il servizio si è evoluto e ampliato, fino ad arrivare ai numeri attuali. Funziona con la logica di un gruppo d’acquisto, che permette di spuntare prezzi molto più bassi grazie alla competizione tra fornitori sul mercato libero, sia per quanto riguardo l’energia elettrica che il gas. Partecipando con CNA alle aste telematiche, i risparmi per le aziende arrivano fino al 30%. Le imprese ne sono estremamente soddisfatte: lo dimostra il fatto che il 98% degli aderenti ha rinnovato il contratto.

Nel periodo 2015/2016 CNA Forlì-Cesena ha garantito oltre 1,2 milioni di euro di risparmio su costi di energia elettrica e gas alle imprese aderenti. Di questi, oltre 700.000 euro sono andati a vantaggio delle aziende del forlivese. Il servizio interessa in particolare alcuni comparti, per loro natura maggiormente “energivori”: sul totale delle imprese coinvolte, il 45% appartiene al settore della produzione, il 29% ai servizi, il 21% all’alimentare e il 5% al comparto casa. Nell’ambito della produzione, il 64% opera nella meccanica, il 30% nel legno arredamento e il 6% nell’abbigliamento e calzature.

Se guardiamo i quantitativi complessivi, sono 800 i punti di fornitura (contatori) seguiti da CNA, per un totale di 30 Gigawattora di energia elettrica e 3 milioni di metri cubi di gas.

Tutto ciò è reso possibile grazie al mercato libero, introdotto nel 1999, che mette naturalmente in competizione i diversi fornitori. Mercato libero che sarà sempre più importante in prospettiva, data la progressiva chiusura di ogni forma di mercato “a tutela” per l’energia elettrica. Dal 1° gennaio 2017, infatti, non esisterà più l’attuale mercato a maggiore tutela. Imprese (e cittadini) saranno accompagnati, con diverse modalità, verso il passaggio al mercato libero. Per informare le imprese su questi nuovi sviluppi CNA lancia una campagna di informazione.

Nella pratica, avranno tre possibilità: non fare nulla, e quindi finire nel mercato a maggiore tutela riformato (equivalente a quello attuale, ma con prevedibili aumenti delle tariffe); come seconda opzione, potranno passare al mercato a “tutela simile”, pensato per avvicinare le aziende al mercato libero, nel quale potranno rimanere al massimo 12 mesi; infine potranno passare direttamente al mercato libero.

La grossa novità che viene introdotta è il mercato a “tutela simile”, che sarà in sostanza un ambiente di negoziazione vigilato, con fornitori già operanti nel mercato libero e in possesso di specifici requisiti. Vi si potrà accedere esclusivamente online e le condizioni economiche saranno verosimilmente più alte delle tariffe attuali. Il sistema CNA è accreditato come facilitatore per accompagnare le imprese interessate.

Sulla base delle informazioni di cui disponiamo attualmente, la soluzione più vantaggiosa per le imprese sembra il passaggio al mercato libero, sia dal punto di vista del risparmio economico sia della semplificazione, dal momento che questo sarà l’approdo a cui tutti dovranno necessariamente arrivare.

CNA è a disposizione per fornire una consulenza personalizzata, rivolgendosi a Enrico Villa, referente Politiche energetiche CNA Forlì-Cesena (tel. 0543 770166, email enrico.villa@cnafc.it).

 

In allegato: foto della conferenza stampa di presentazione del Bilancio del Progetto Energia CNA