pasta

Il World Pasta Day che si celebra oggi rappresenta il culmine di una rivoluzione alimentare coronata dal successo nel segno del Made in Italy.

A testimoniarlo sono i numeri. La produzione mondiale di pasta nel 2022 ha sfiorato i 17 milioni di tonnellate, quasi il doppio dei nove milioni del 1998, appena venticinque anni fa. E di questi 17 milioni un quarto è prodotto in Italia. Una quota importante va attribuita alla produzione artigianale, una nicchia che si sta conquistando spazi crescenti anche all’estero, grazie all’alta qualità raggiunta dai nostri artigiani, molti dei quali iscritti alla CNA.

Il nostro Paese è il primo produttore di pasta al mondo, con 3,6 milioni di tonnellate e un fatturato di poco inferiore ai sette miliardi di euro. L’Italia, oltre a essere leader nella produzione, è primatista mondiale nel consumo, con 23 chilogrammi pro capite. La pasta prodotta in Italia rappresenta il 25 per cento del totale mondiale e il 75 per cento del totale europeo. Più della metà della pasta prodotta nel nostro Paese è esportata.

Insomma, da cenerentola di cui quasi ci si vergognava, la pasta si è trasformata in uno degli l’emblemi della produzione italiana anche all’estero. E tutti noi italiani dovremmo esserne orgogliosi.