L’occupazione nelle piccole imprese continua a crescere costantemente. Anche il 2017 si è aperto con il segno “più” davanti agli indicatori del lavoro. A gennaio l’aumento su dicembre è stato dello 0,9% (in linea con l’incremento segnato a gennaio 2016: +1%) e su base annua del 2,3%.

Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente l’andamento dell’occupazione in un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole con 125mila dipendenti complessivi.

L’ottima performance delle piccole imprese a gennaio è trainata dal boom delle assunzioni: in un mese hanno registrato un significativo +8,2%.

La creazione di nuovi posti di lavoro ha interessato tutte le forme contrattuali tranne il tempo indeterminato (-11,7%). Rispetto a gennaio 2016 si registra, però, un attenuamento molto forte della diminuzione di assunzioni in questa tipologia contrattuale, che un anno fa aveva toccato il -41,9% rispetto a dicembre 2015.

Una crescita significativa è segnata anche dalle cessazioni, complessivamente aumentate del 20,5%, con un incremento meno accentuato della media di cessazioni per il tempo indeterminato (+8,4%).

Le modifiche legislative apportate negli ultimi anni al mercato del lavoro hanno modificato la composizione dell’occupazione nelle imprese  artigiane, micro e piccole: tra gennaio 2015 e gennaio 2017 i contrattualizzati a tempo indeterminato sono calati dall’85,6 al 75,4% e i contrattualizzati con altre forme dal 2,3% all’1,6%. Sono invece aumentati gli occupati a tempo determinato (al 15,2% dal 6,2%) e gli apprendisti (al 7,7% dal 5,9%). Con una significativa tendenza: tra le donne il tempo indeterminato è più diffuso (77,5%) che tra gli uomini (74,2%).

In allegato l’Osservatorio mercato del lavoro curato del Centro studi della Confederazione.