Può una piccola e media impresa essere a conoscenza di tutta la normativa tecnica in grado di migliorare i propri prodotti/servizi e, dunque, il fatturato? La risposta è sì: basta fare riferimento a UNI, l’Ente italiano di normazione che collabora con tutti i soggetti più rappresentativi. Obiettivo: innovare le aziende e la società. Anche attraverso una nuova convenzione.

I numeri parlano chiaro: una recente ricerca ISO, l’Organizzazione internazionale per la normazione, attribuisce al rispetto delle norme tecniche fino al 50 per cento del fatturato aziendale e circa il 10 per cento della redditività delle imprese.  

Ma chi si avvantaggia in modo particolare? Principalmente le aziende più piccole, che risolvono con l’utilizzo delle norme il fondamentale snodo del trasferimento tecnologico e della diffusione della conoscenza. UNI, l’Ente italiano di normazione, fa notare che «rendere conforme a specifiche un prodotto, servizio, processo o persona, spesso costituisce il primo passo nel cammino dell’innovazione delle imprese, soprattutto delle piccole e micro». Accrescere la competitività della propria impresa, innovarsi e innovare con l’utilizzo della normazione tecnica, è la sfida messa in campo proprio negli ultimi anni da CNA, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.  

Il Presidente Nazionale Daniele Vaccarino, è convinto che il sistema delle piccole e medie imprese abbia gradualmente cambiato atteggiamento verso il mondo delle norme: «In passato le norme apparivano un po’ distanti e difficili da applicare e non sempre tenevano conto di alcune esigenze e peculiarità del sistema delle piccole imprese», spiega. Ma oggi le scelte strategiche delle PMI incrociano direttamente, sul fronte della qualità, la questione delle norme tecniche e aggiunge: «Come CNA abbiamo avviato in questi ultimi anni un forte collegamento con gli enti che sono depositari della normativa, come UNI, cercando di sensibilizzare al massimo le nostre imprese rispetto a questi temi». Il risultato è: «un forte miglioramento in atto», annuncia Vaccarino, che sottolinea come l’utilizzo della normativa sia diventato sempre più necessario per essere maggiormente concorrenziali in Italia e all’estero, garantendo allo stesso tempo la qualità, la sicurezza ed il rispetto ambientale di prodotti e servizi Proprio per incidere su questo aspetto la CNA partecipa ai tavoli per la normazione tecnica. «Siamo entrati anche con dei nostri tecnici all’interno di alcuni comitati tecnici dell’UNI per contribuire a elaborare delle norme comprensibili e facilmente applicabili” – continua il presidente CNA – e siamo fortemente interessati a proseguire la nostra collaborazione con UNI, in particolare, proprio per migliorare la nostra azione di diffusione della cultura della qualità tra le micro e le piccole imprese». 

Anche Giorgio Merletti – presidente nazionale Confartigianato – ritiene «fondamentale la partecipazione delle PMI alla costruzione dei processi di normazione. Gli enti di normazione nazionali devono porsi l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento dei piccoli imprenditori e la valorizzazione di tutte le imprese, di qualunque dimensione o tipologia esse siano». Per questo sta impegnando la sua organizzazione ad «avvicinare la normazione alle PMI, rendendo le norme più accessibili, semplici e convenienti ai piccoli imprenditori e incentivando la partecipazione degli imprenditori artigiani ai gruppi di lavoro e ai tavoli tecnici». 

Il lavoro di squadra, dunque, tra tutti gli attori del mercato, porta alla stesura di norme e regole chiare per tutti ed è strategico. Ma per le imprese è importantissimo conoscere sempre “lo stato dell’arte” delle norme UNI che ha, tra le sue missioni, proprio la diffusione e divulgazione del proprio lavoro. Una grande occasione di conoscenza e di formazione per le imprese – anche PMI – e i professionisti arriva con la consultazione online dell’intera produzione UNI: l’Ente risponde così alla richiesta di rendere più accessibile lo studio delle norme tecniche volontarie. Con alcune confederazioni imprenditoriali è stata infatti avviata una sperimentazione – ampliabile a tutti i soggetti analoghi interessati – per dare totale accesso ai testi integrali delle norme UNI (dei recepimenti di norme europee EN e delle adozioni di norme internazionali ISO) fino al prossimo 31 dicembre. L’accesso all’archivio delle norme UNI è consentito sette giorni alla settimana, 24 ore su 24, utilizzando qualsiasi dispositivo collegato a Internet. 

Le norme che non si possono più ignorare perché, prima di tutto, sono un catalizzatore di qualità e successo. 

Articolo tratto da La Stampa di oggi.

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