Ravenna, bene la delibera sugli appalti a Km zero

Alcuni mesi fa le parti sociali del settore delle costruzioni (associazioni imprenditoriali e sindacati) hanno firmato e inviato a tutti i Comuni della provincia di Ravenna un documento con il quale si chiedeva di valutare tutte le possibilità che la norma sugli appalti pubblici consente per “dare gambe” e rendere effettiva e concreta la definizione di “Appalti a Km zero”.
Alla luce del Protocollo appalti firmato in Prefettura e delle rilevanti riforme succedutesi nell’ultimo anno in materia di contratti pubblici, finalizzate alla semplificazione, e del lavoro svolto dal gruppo di coordinamento tecnico fra i responsabili degli appalti in ambito provinciale, sono stati redatti nuovi criteri operativi per gli affidamenti degli appalti che tengono conto anche di dare concreta attuazione alle disposizioni delle leggi di semplificazione.
Tali criteri prevedono, tra le altre cose, il nuovo principio della diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate.
Infatti, stanti anche i periodi contraddistinti dalle note difficoltà derivate dall’emergenza Covid, è stato osservato, anche da parte degli organismi tecnici a supporto della Conferenza delle Regioni, che la distanza dal luogo di esecuzione dell’appalto inciderebbe sulle spese generali in modo significativo, in particolare per quanto riguarda gli appalti di non rilevante entità a scapito della semplificazione, della sicurezza e della economicità dell’appalto.
Il Comune di Ravenna, nei giorni scorsi, ha quindi approvato una delibera nella quale si valorizza la presenza delle imprese del territorio nel quale eseguire l’appalto per i contratti di importo pari o superiore a 150mila euro e inferiore a 1 milione di euro, invitando delle cinque imprese previste dalla norma, un minimo di due o tre imprese aventi sede nel territorio provinciale, nel rispetto del principio comunitario della rotazione degli inviti e degli affidamenti.
“Una scelta – commenta CNA Ravenna – molto positiva che va incontro alle giuste rivendicazioni delle imprese del territorio. Ora ci auguriamo che venga assunta, in tempi brevi, anche dalle altre amministrazioni comunali del territorio provinciale”.