La CNA di Ravenna critica pesantemente  il compromesso  raggiunto in ambito governativo sul tema trivelle. Per il presidente, Pierpaolo Burioli, si tratta di in buona sostanza di un accordo che affosserà pesantemente un settore, quello dell’industria upstream, ad alto contenuto tecnologico, fortemente presente sul territorio nazionale, regionale e ravennate e che presenta un indotto altrettanto importante composto da una miriade di imprese artigiane. Difficile quantificare i danni prodotti da questo provvedimento assurdo, sicuramente saranno pesantissimi e andranno a incrementare il numero delle imprese che cesseranno di investire nel settore e che rischieranno la chiusura, provocando così la perdita di tanti posti di lavoro. Avevamo sperato fino all’ultimo che la notte portasse consiglio e si potesse arrivare a una soluzione diversa , ma  non è stato così. Anzi, si è scatenata la cosiddetta “tempesta perfetta” destinata a travolgere un settore che un fiore all’occhiello per la nostra economia. Per questo condividiamo pienamente  la richiesta avanza dal Sindaco De Pascale di invitare a Ravenna il vicepremier Ministro Salvini per incontrare le istituzioni locali, le imprese, i lavoratori e le associazioni imprenditoriali prima che il provvedimento sia approvato definitivamente.  Infine, anche noi aderiamo alla manifestazione del  prossimo 9 febbraio a Roma per contrastare le politiche adottate dal Governo, tra le altre cose, all’interno di un Decreto Legislativo che tratta di tutte altre questioni.

 

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